#NonCiFermaNessuno di Luca Abete in Croazia sulle colonne de La Voce del Popolo
In un mondo sempre più disordinato, dove le aspettative e le pressioni sembrano scontrarsi con quello che appare come un futuro alquanto incerto, per le nuove generazioni può essere difficile orientarsi e trovare la propria strada avendo cura allo stesso tempo della propria serenità. In questo scenario i più giovani possono trovare la luce grazie ai sogni, alla resilienza e al coraggio, e proprio questi elementi sono al centro di #NonCiFermaNessuno, campagna sociale motivazionale partita nel 2014 e che da allora, attraverso incontri nelle università e nelle scuole superiori italiane, ha portato un messaggio positivo e di incoraggiamento a decine di migliaia di studenti, riscuotendo un grande successo. L’ideatore del progetto è Luca Abete, volto noto della televisione da oltre vent’anni, inviato del celebre programma firmato Mediaset, “Striscia la notizia”.
Come funziona il format? «Arriviamo nelle università e non ci conosciamo, siamo degli estranei, ma usciamo dall’aula dopo due ore e mezzo di talk come se fossimo amici. Accorciamo le distanze parlando delle nostre storie e questo meccanismo restituisce sicuramente una lezione importante, ovvero che a volte ci sentiamo soli perché siamo poco interessati a raccontarci e ad ascoltare. La formula dell’ascolto è tra le pratiche più banali, più analogiche, meno digitali… nell’epoca dell’intelligenza artificiale l’ascolto diventa la rivoluzione. L’ascolto di storie, l’ascolto di chi ha voglia di aprirsi e semplicemente di tirare fuori una piccola parte di sé stesso diventa un modo per creare empatia, per farci riscoprire quanto alla fine siamo simili indipendentemente dai luoghi in cui viviamo e dalle esperienze che abbiamo vissuto. È questa la formula più bella e il riscontro è magnifico. I ragazzi partecipano ognuno a modo proprio: c’è chi alza la mano per dire la propria, c’è chi racconta storie di fragilità terrificanti ed esperienze traumatiche, ma c’è anche chi tira fuori esperienze di coraggio, di resilienza, di grande capacità di convertire i momenti difficili in momenti di crescita. Anche coloro che non se la sentono di parlare, hanno la possibilità di compilare delle schede che distribuiamo per raccogliere testimonianze e racconti anonimi».
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