Cronache Maceratesi – Unicam scopre la Serendipità con Luca Abete

Cronache Maceratesi – Unicam scopre la Serendipità con Luca Abete

#NonCiFermaNessuno, gli studenti di Unicam alla scoperta della Serendipità con Luca Abete:

«Il futuro non ci fa paura, insieme per credere nei sogni»

  (13 aprile 2022) CAMERINO – Le motivazioni per vincere i timori, la forza di volontà per correre spediti verso il traguardo. Gli studenti dell’Università di Camerino protagonisti del talk #NonCiFermaNessuno ideato e condotto da Luca Abete, lo storico inviato di Striscia la Notizia.

La campagna sociale nata nel 2014 con l’obiettivo di incoraggiare i giovani studenti italiani ad affrontare gli ostacoli che la vita pone dinanzi a loro, coinvolge quest’anno 10 atenei italiani, da Nord a Sud.

L’approccio innovativo del format, che gode del patrocinio del Ministero per le Politiche Giovanili e della Conferenza dei Rettori e che ha ricevuto nel 2018 la Medaglia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  sta nel focus puntato non sulla ricerca del successo ad ogni costo, ma sull’analisi delle sconfitte, delle difficoltà e delle paure in grado di incrementare consapevolezze e coraggio.

Nella mattinata con gli studenti di Unicam, l’entusiasmo dei giovani ha abbattuto tutte le barriere, quelle della distanza fisica ma soprattutto quelle legate alla paura di affrontare il futuro e le sue incognite.

Circa un migliaio gli studenti collegati in streaming. Non solo universitari ma anche alcune classi di istituti superiori locali.

«Una straordinaria lezione in cui sono emerse tante storie di coraggio che raccontano come, in una terra segnata prima dal terremoto del 2016 e successivamente dalla pandemia, la voglia di tornare correre insieme verso il futuro sia più forte della paura» evidenzia Abete che, sul tema della Serendipità, il liet motiv dell’ottava edizione del tour, ha trovato una sponda d’eccezione nel Rettore dell’ateneo camerte, Claudio Pettinari, il cui intervento è stato incentrato proprio sul «coraggio di avere paura» e sull’importanza della «rete della fiducia».

«Talvolta – ha sottolineato il Rettore – la vita ci pone di fronte a due strade che non hanno indicazioni. Se al fianco c’è chi di cui ci si può fidare, allora sarà più facile scegliere la strada giusta. Anche se non ci sono cartelli ad indicarla».

Accorciare le distanze e trasformare gli ostacoli in opportunità: ecco gli obiettivi della campagna sociale #NonCiFermaNessuno che hanno trovato, in questa tappa, una testimonial d’eccezione nell’atleta paralimpica Monica Contrafatto, medaglia di bronzo sui 100 metri piani ai Giochi Paralimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020.

“La sua è una incredibile vicenda di resilienza e serendipità: proprio quando un imprevisto le ha tolto parte di una gamba lei ha reagito e ha iniziato a correre” ha ricordato Luca Abete. 

Nel 2012, da sottufficiale dell’Esercito Italiano, rimase infatti vittima di un attentato in Afghanistan che le costò l’amputazione di un arto.

«L’incidente in Afghanistan mi ha cambiato la vita. Ma in positivo. Non mi ha tolto ma mi ha dato tantissime cose. Prima guardavo al mondo delle disabilità con un occhio di commiserazione – ammette l’atleta siciliana -. Pensavo che avere qualcosa di diverso fisicamente fosse riduttivo. Quei pensieri erano la vera disabilità».

Il confronto con i ragazzi è non solo dibattito ma anche opportunità, come quelle offerte dal Mi Campus di Xiaomi Italia, che sostiene percorsi di formazione per offrire agli studenti supporto e competenze tecnologiche; solidarietà, sotto forma di fornitura di 30mila pasti al Banco Alimentare grazie all’impegno del food donor Lidl Italia e alla call to action “Clicca un tasto dona un pasto” (attraverso la sezione dedicata del sito www.noncifermanessuno.org) che, dopo due tappe del tour, ha visto il contatore superare  la quota di 11mila pasti donati; ed ecosostenibilità, grazie al progetto Rivending promosso da Confida, Corepla e Unionplast.

Ricco di spunti il talk con gli studenti di Unicam, che hanno confermato quanto grande sia il desiderio di mettersi in gioco e quanto proprio termini quali coraggio, resilienza e serendipità siano alla base del loro agire quotidiano.

«Tutti temono il rischio di un fallimento ma io vi assicuro che mettere il piede fuori dalla confort zone è il miglior modo per andare incontro alla propria fortuna» ha ricordato loro Luca Abete.

Il premio #NonCiFermaNessuno, su indicazione dell’Università degli Studi di Camerino dove studia Scienze Sociali per gli enti no profit e la Cooperazione Internazionale, è andato un altro atleta olimpico, Ahmed Abdelwahed, campione dei 3000 siepi, anch’egli esempio di grande determinazione, che sia in pista che alla scrivania incarna alla perfezione i valori che da otto anni muovono la campagna sociale.

All’atleta-studente, oltre al premio promosso in collaborazione con la Crui, anche un corso di management fornito da Treeweb del Gruppo MAC e una fornitura di prodotti Stabilo.

Il prossimo appuntamento è per il 21 aprile alle 11, in diretta streaming con gli studenti del Politecnico di Milano.

 

 

 

Fonte: Cronache Maceratesi del 13 aprile 2022

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Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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2- attività concrete per migliorare gli atenei.
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«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
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Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
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«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
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Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.

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