“Dimmi davvero come stai” non è una formula accomodante: è un impegno preciso. Significa fermarsi davvero, spegnere il telefono, sospendere il giudizio, rinunciare alla tentazione di rispondere con un consiglio rapido o con una morale pronta. Perché non possiamo invocare sincerità se poi premiamo solo chi funziona, chi performa, chi non crea problemi. Se continuiamo a celebrare la perfezione, nessuno avrà il coraggio di dire che sta male.
