La Repubblica – intervista a Ilenia Garofalo, premiata #NonCiFermaNessuno 2022 Università di Firenze

La Repubblica – intervista a Ilenia Garofalo, premiata #NonCiFermaNessuno 2022 Università di Firenze

La seconda vita di Ilenia Garofalo, dopo l’incidente e il coma partecipa a Miss Italia: “Non sentitevi sbagliati”
Quattro anni fa è iniziata la seconda vita di Ilenia Garofalo. Una vita che l’ha portata dal punto più basso fino alla rinascita, da un letto d’ospedale alla laurea, da dover imparare di nuovo a camminare a sfilare su una passerella per le selezioni di Miss Italia. Una storia di resilienza, la sua, che è anche un messaggio per ragazze e ragazzi: “Non sentitevi sbagliati”.

Riavvolgiamo il nastro, andiamo al 23 febbraio 2019, a Sesto Fiorentino. Ilenia Garofalo ha vent’anni, viene da Grosseto, studia disegno industriale a Calenzano, è iscritta all’Università di Firenze. Sta attraversando la strada sulle strisce pedonali, un mezzo la colpisce in pieno. Lei viene sbalzata a terra, è grave. Finisce in ospedale in coma, le sue condizioni sono critiche ma dopo un po’ migliorano. Ilenia Garofalo è obbligata a ripartire da zero: deve imparare a bere e a mangiare, a camminare, a parlare, ma soprattutto deve accettare una nuova Ilenia. Subisce quattordici interventi, ma non perde mai la forza e la determinazione.

Andiamo avanti fino al 2023, piena estate. Tra le iscritte alle selezioni per Miss Italia a Grosseto a metà luglio, scorrendo l’elenco dei nomi, c’è Ilenia Garofalo. È proprio lei, che quattro anni prima lottava tra la vita e la morte e adesso si gode la sua rinascita, senza paura e con abnegazione. “Ho partecipato come una partecipante qualsiasi, non volevo avere corsie preferenziali, ci mancherebbe. Solo che poi hanno letto il mio nome e ho raccontato la mia storia e le mie cicatrici” dice adesso Ilenia Garofalo, che di anni ne ha ventiquattro, è laureata in disegno industriale, ha ricevuto il premio #NonCiFermaNessuno dall’Università di Firenze e può finalmente sorridere.

La prima selezione di Miss Italia del 15 luglio a Grosseto non è andata bene, ma il 3 agosto a Punta Ala ha la chance per essere ‘ripescata’ in vista della finale regionale. Ma non è il finale che conta, per Garofalo è importante il percorso: “Anche prima dell’incidente volevo partecipare a Miss Italia, certo dopo è stato più difficile, sono cambiate le carte in tavola. Non è stato facile sia a livello fisico sia a livello psicologico, ma ho scelto di mettermi in gioco e ci sono riuscita”.

Così come si è messa in gioco quando si è dovuta laureare facendo una tesi sul concetto di bellezza, quando ha dovuto imparare di nuovo le cose basilari apprese da bambina. Ora la giovane grossetana guarda avanti, lanciando un messaggio: “La bellezza non è solo un corpo o una taglia. Ragazzi e soprattutto ragazze, non sentitevi sbagliati o sbagliate se avete delle imperfezioni, delle cicatrici”.

Nonostante tutto quello che ha passato, nonostante un volto ‘nuovo’, nonostante le operazioni e i segni sul corpo Ilenia Garofalo ora sfila sulla passerella, orgogliosa e felice, “oltre la paura, oltre i pregiudizi, oltre il dolore, testa alta e sorriso nel cuore” come ha scritto in una sua storia Instagram.

 

fonte: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2023/07/26/news/ilenia_garofalo_incidente_coma_miss_italia_grosseto_toscana-409041423/?ref=RHLF-BG-I408964154-P16-S1-T1

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Jasmine ha una disabilità visiva. 
Ma non è questo a raccontare chi è.
Intervenendo al talk di Luca Abete agli Stati Generali dell’Istruzione ha raccontato la sua storia, con una sincerità che arriva dritta al cuore.

Ha parlato di barriere. Non solo di quelle che si vedono, ma di quelle più silenziose, che pesano di più: limiti che  a volte non nascono dalla disabilità, ma da una società che fatica ad includere.
Eppure, dentro, Jasmine è viva. Ama la vita, ha voglia di mettersi in gioco, di partecipare, di esserci. Ha una vita piena e bella, costruita con coraggio e determinazione.
#NonCiFermaNessuno
Grande attenzione da parte della stampa per Luca Abete,
che ha ribadito una convinzione maturata in anni di incontri
con gli studenti: «Continuiamo a parlare tantissimo DEI ragazzi, e pochissimo CON i ragazzi».

Dal 2014, con la campagna sociale #NonCiFermaNessuno, incontra i giovani in tutta Italia. E dietro le etichette con cui spesso vengono descritti: fragili, disorientati, ansiosi, ha trovato ragazzi che chiedono una cosa sola: poter dire «non so dove sto andando» senza sentirsi sbagliati.

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #StatiGeneraliDellaScuola
“Il coraggio vero è quello di chi riesce a dire di aver avuto momenti difficili. Di essere in terapia senza vergognarsi”
Luca ha dato un nome a quello che ci blocca: SINCEROFOBIA. 
La paura di essere sinceri.
Oggi, 10 ottobre, è la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
Tu quante volte hai risposto “tutto bene” solo per non doverti spiegare? #noncifermanessuno #giornatamondialedellasalutementale
«Dentro avete il mondo.»

Oggi ci ha lasciati Don Antonio Mazzi. Una persona che ha speso un’intera vita a guardare negli occhi i ragazzi, a raccoglierne le fragilità e a trasformarle in forza.

Durante una delle tappe del tour #NonCiFermaNessuno, ci ha regalato questo momento. Parole schiette, senza filtri, come è sempre stato lui.

Grazie Don Antonio per la tua passione viscerale, per non esserti mai arreso di fronte alle difficoltà dei giovani e per averci insegnato, ogni giorno, che non bisogna fermarsi mai.

Buon viaggio. ❤️🕊️

#DonMazzi #NonCiFermaNessuno #Ispirazione #GenerazioneZ Exodus
«Se non siamo sinceri con noi stessi, come possiamo esserlo con gli altri?»
La solitudine non è solo mancanza di persone. È anche mancanza di parole vere.
Sui social siamo sempre connessi, ma spesso dietro filtri, immagini perfette e risposte automatiche. Così possiamo sentirci circondati e restare profondamente soli.
Ne ha parlato Luca anche nella tappa all’Università degli studi del Molise con Matilde.
#NonCiFermaNessuno nasce per questo: creare confronto, ascolto e spazi in cui poter dire davvero come stiamo.
Perché a volte, per sentirsi meno soli, basta che qualcuno inizi ad ascoltare.
«Due maschi? Che schifo!»
C’è chi ci vede un momento romantico.
E chi ci vede un problema.
PEr la nostra community l’amore non divide mai. Per questo motivo con gli studenti dell’#NCFN LAB abbiamo realizzato questo esperimento sociale. Un test per mettere alla prova reazioni e azioni, sensibilità e pregiudizi che ancora esistono nella nostra società.
🎤📚 Durante il Tour 2026 di Non Ci Ferma Nessuno, Luca Abete ha improvvisato una poesia dedicata agli studenti universitari.

Parole nate sul momento, ma capaci di raccontare sogni, paure, coraggio e la voglia di non mollare mai. ❤️

Perché a volte basta una rima sincera per ricordarci che ogni percorso, anche il più difficile, merita di essere vissuto fino in fondo.

Qual è il verso che ti rappresenta di più? Scrivilo nei commenti. 👇

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #Tour2026 #Università #Studenti Motivazione ReelItalia TikTokItalia CampusLife Ispirazione MaiMollare
«Gli eroi spesso non hanno il mantello»
Luca, durante il talk all’Università Insubria di Varese, ha lanciato una provocazione semplice: e se fossimo molto più coraggiosi di quanto crediamo?
Invece di misurarci per ciò che non siamo ancora diventati, potremmo iniziare ad apprezzare tutto ciò che abbiamo già superato.
Perché spesso non ci manca il valore.
Ci manca la capacità di riconoscerlo.

#noncifermanessuno
«Che senso ha vivere senza aver vissuto davvero?»
Noemi ha un disturbo dell’apprendimento e per troppo tempo si è sentita sbagliata, in ritardo, diversa dagli altri.
Oggi ha scelto di non misurarsi più con i confronti o con le etichette. Ha scelto di vivere la propria vita fino in fondo.
Lo ha raccontato davanti a 300 studenti durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, lasciando un messaggio semplice ma potente: non serve essere come gli altri per sentirsi all’altezza della propria storia.

Jasmine ha una disabilità visiva. 
Ma non è questo a raccontare chi è.
Intervenendo al talk di Luca Abete agli Stati Generali dell’Istruzione ha raccontato la sua storia, con una sincerità che arriva dritta al cuore.

Ha parlato di barriere. Non solo di quelle che si vedono, ma di quelle più silenziose, che pesano di più: limiti che  a volte non nascono dalla disabilità, ma da una società che fatica ad includere.
Eppure, dentro, Jasmine è viva. Ama la vita, ha voglia di mettersi in gioco, di partecipare, di esserci. Ha una vita piena e bella, costruita con coraggio e determinazione.
#NonCiFermaNessuno
Grande attenzione da parte della stampa per Luca Abete,
che ha ribadito una convinzione maturata in anni di incontri
con gli studenti: «Continuiamo a parlare tantissimo DEI ragazzi, e pochissimo CON i ragazzi».

Dal 2014, con la campagna sociale #NonCiFermaNessuno, incontra i giovani in tutta Italia. E dietro le etichette con cui spesso vengono descritti: fragili, disorientati, ansiosi, ha trovato ragazzi che chiedono una cosa sola: poter dire «non so dove sto andando» senza sentirsi sbagliati.

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #StatiGeneraliDellaScuola
“Il coraggio vero è quello di chi riesce a dire di aver avuto momenti difficili. Di essere in terapia senza vergognarsi”
Luca ha dato un nome a quello che ci blocca: SINCEROFOBIA. 
La paura di essere sinceri.
Oggi, 10 ottobre, è la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
Tu quante volte hai risposto “tutto bene” solo per non doverti spiegare? #noncifermanessuno #giornatamondialedellasalutementale
«Dentro avete il mondo.»

Oggi ci ha lasciati Don Antonio Mazzi. Una persona che ha speso un’intera vita a guardare negli occhi i ragazzi, a raccoglierne le fragilità e a trasformarle in forza.

Durante una delle tappe del tour #NonCiFermaNessuno, ci ha regalato questo momento. Parole schiette, senza filtri, come è sempre stato lui.

Grazie Don Antonio per la tua passione viscerale, per non esserti mai arreso di fronte alle difficoltà dei giovani e per averci insegnato, ogni giorno, che non bisogna fermarsi mai.

Buon viaggio. ❤️🕊️

#DonMazzi #NonCiFermaNessuno #Ispirazione #GenerazioneZ Exodus
«Se non siamo sinceri con noi stessi, come possiamo esserlo con gli altri?»
La solitudine non è solo mancanza di persone. È anche mancanza di parole vere.
Sui social siamo sempre connessi, ma spesso dietro filtri, immagini perfette e risposte automatiche. Così possiamo sentirci circondati e restare profondamente soli.
Ne ha parlato Luca anche nella tappa all’Università degli studi del Molise con Matilde.
#NonCiFermaNessuno nasce per questo: creare confronto, ascolto e spazi in cui poter dire davvero come stiamo.
Perché a volte, per sentirsi meno soli, basta che qualcuno inizi ad ascoltare.
«Due maschi? Che schifo!»
C’è chi ci vede un momento romantico.
E chi ci vede un problema.
PEr la nostra community l’amore non divide mai. Per questo motivo con gli studenti dell’#NCFN LAB abbiamo realizzato questo esperimento sociale. Un test per mettere alla prova reazioni e azioni, sensibilità e pregiudizi che ancora esistono nella nostra società.
🎤📚 Durante il Tour 2026 di Non Ci Ferma Nessuno, Luca Abete ha improvvisato una poesia dedicata agli studenti universitari.

Parole nate sul momento, ma capaci di raccontare sogni, paure, coraggio e la voglia di non mollare mai. ❤️

Perché a volte basta una rima sincera per ricordarci che ogni percorso, anche il più difficile, merita di essere vissuto fino in fondo.

Qual è il verso che ti rappresenta di più? Scrivilo nei commenti. 👇

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #Tour2026 #Università #Studenti Motivazione ReelItalia TikTokItalia CampusLife Ispirazione MaiMollare
«Gli eroi spesso non hanno il mantello»
Luca, durante il talk all’Università Insubria di Varese, ha lanciato una provocazione semplice: e se fossimo molto più coraggiosi di quanto crediamo?
Invece di misurarci per ciò che non siamo ancora diventati, potremmo iniziare ad apprezzare tutto ciò che abbiamo già superato.
Perché spesso non ci manca il valore.
Ci manca la capacità di riconoscerlo.

#noncifermanessuno
«Che senso ha vivere senza aver vissuto davvero?»
Noemi ha un disturbo dell’apprendimento e per troppo tempo si è sentita sbagliata, in ritardo, diversa dagli altri.
Oggi ha scelto di non misurarsi più con i confronti o con le etichette. Ha scelto di vivere la propria vita fino in fondo.
Lo ha raccontato davanti a 300 studenti durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, lasciando un messaggio semplice ma potente: non serve essere come gli altri per sentirsi all’altezza della propria storia.