Luca Abete presenta la 9ª edizione del Tour #NonCiFermaNessuno

Luca Abete presenta la 9ª edizione del Tour #NonCiFermaNessuno

Si è svolta oggi la presentazione della nona edizione del tour motivazionale legato alla campagna sociale #NonCiFermaNessuno, il tour ideato e condotto da Luca Abete che ha come obiettivo incoraggiare i giovani studenti ad affrontare le proprie paure e a superare i momenti difficili.

 

Un format innovativo che punta a diffondere i valori della campagna sociale in due modalità: una fisica attraverso incontri in aula con gli studenti e attraverso interventi di personaggi noti, un’altra attraverso una comunicazione mediatica che punti a valorizzare storie di resilienza e a sensibilizzare i giovani verso tematiche sociali.

 

Parte da Napoli il tour motivazionale #NonCiFermaNessuno, il 28 Marzo, dall’università degli studi “Federico II” ed attraverserà l’Italia da Nord a Sud in dieci tappe. Ospite in collegamento nella prima tappa sarà Ezio Greggio, conduttore televisivo. Il secondo incontro si terrà a Cassino, il 30 marzo dall’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

 

Il Futuro non fa paura” è il claim scelto per l’edizione 2023. «La nostra mission è incoraggiare i ragazzi a valorizzare i propri talenti superando il loro nemico principale: la paura – sottolinea Luca Abete -. Durante i talk abbiamo spesso parlato di futuro, che in tanti vedono come un mostro temibile più che come un grande alleato con il quale giocare, confrontarsi e crescere. Per questo il claim scelto per la nona edizione è Il Futuro non fa paura! Sperando di riuscire ad illuminare quella strada che oggi appare buia e invece può rappresentare l’inizio di un viaggio strepitoso per tanti».

 

La Campagna sociale vanta numerosi riconoscimenti tra cui la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il patrocinio morale della Conferenza dei rettori delle Università italiane (CRUI). 

 

«La CRUI ha sempre sostenuto i suoi studenti, anche durante i momenti difficili della pandemia. Il nostro obiettivo è – dichiara Salvatore Cuzzocrea, Presidente della CRUI – stargli accanto sempre, sia da un punto di vista istituzionale che emotivo. Un gemellaggio forte che dobbiamo tenere vivo negli anni.»

 

 La presentazione si è svolta presso la sede del Banco Alimentare Campania, luogo simbolico vista l’azione di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare e di coinvolgimento dei giovani al volontariato attivo, propri della campagna sociale. Il progetto #NonCiFermaNessuno sostiene, infatti, il Banco Alimentare da otto anni.

 

«Viviamo da sempre una forte responsabilità nei confronti dei giovani e siamo grati a Luca Abete e a Lidl per averci voluto ancora al loro fianco in questa iniziativa per dimostrare tutti insieme quanto l’impegno in azioni solidali può fare veramente la differenza per se stessi e gli altri – afferma Giovanni Bruno, Presidente Banco Alimentare – dando vita a un circolo virtuoso che genera il bene: l’essere parte di qualcosa di importante vince la paura e crea opportunità per il futuro».

 

Spazio anche ad azioni solidali concrete con la call to action GIOCA&DONA un webgame on line in stile retro game, realizzato da TreeWeb del Gruppo MAC, consentirà agli studenti di giocare a Super Foody e contemporaneamente raccogliere pasti completi da donare al Banco.

 

«Con orgoglio produciamo progetti per i ragazzi che partecipano all’iniziativa perché rappresentano il nostro futuro – dichiara Gianluca Rotondi del Gruppo MAC -. Attraverso questo videogame puntiamo a sensibilizzarli maggiormente e a dare un contributo concreto alla campagna sociale.»

 

 Food donor dell’iniziativa è LIDL Italia, che per il secondo anno consecutivo sostiene la charity del progetto.

 

«Siamo molto felici di essere nuovamente Food Donor di questo progetto, grazie al quale, lo scorso anno abbiamo donato 30.000 pasti a chi ne ha più bisogno. Un successo che, siamo certi, riusciremo a replicare con l’aiuto dei tanti ragazzi che parteciperanno all’iniziativa.- dichiara Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione e CSR di Lidl Italia – .Inoltre, in linea con la mission di Non ci Ferma Nessuno, quest’anno avremo anche un ruolo di mentoring. Saremo, infatti, presenti in tutte le tappe del Tour con uno stand recruiting per incontrare e dare consigli di orientamento agli studenti affinché possano affrontare senza paura l’importante passo dell’ingresso nel mondo del lavoro».

 

Al fine di valorizzare le storie di resilienza che nascono nelle università, attesissima da rettori e studenti è la terza edizione del Premio #NonCiFermaNessuno, che sarà assegnato ad uno studente per ogni tappa, prodotto dagli artigiani 2.0 di Polilop.

 

La campagna motivazionale #NonCiFermaNessuno è da sempre legata anche ad iniziative green. L’obiettivo di questa edizione è rendere sostenibili i numerosi punti ristoro con distributori automatici presenti negli atenei, attraverso il progetto RiVending che mira al recupero e riciclo di bicchierini, palette e bottiglie in plastica.

 

«Abbiamo aderito per il secondo anno consecutivo al Tour #NonCiFermaNessuno per poter proseguire una collaborazione con una campagna sociale che mette al centro gli studenti italiani – dichiara Ernesto Piloni, Presidente di Venditalia -. Perché realizzare un progetto di economia circolare come Rivending, deve per forza passare dall’educazione dei consumatori alla corretta gestione dei rifiuti e abbiamo verificato nella precedente edizione del Tour quanto sia grande l’attenzione delle nuove generazioni nei confronti della tutela dell’ambiente. Tanto più che il loro interesse spesso si trasforma in un impegno concreto, realizzato in prima persona.»

 

 I valori della campagna sociale viaggiano anche in radio sulle frequenze di R101 radio ufficiale.

 

Il talk in aula prevede anche una serie di call to action che porteranno gli studenti a raccontarsi e a lasciare feedback sull’esperienza vissuta grazie agli strumenti di scrittura forniti da Stabilo alle università.

 

«In questo momento di estrema importanza per i giovani studenti italiani siamo molto lieti di poter permetter loro di raccontare le loro emozioni ed esperienze scrivendole con i prodotti STABILO – dichiara Marga Borsani Marketing Manager Stabilo Italia -. Il Tour proprio come STABILO porta sui banchi valori comuni come libertà di espressione, creatività ed originalità.»

 

 Ad ognuna delle 10 tappe assisteranno anche le concorrenti del concorso di bellezza Miss Mondo Italia.

 

«Il format si presenta quindi anche quest’anno rinnovato e calibrato sulle esigenze dei nostri giovanissimi interlocutori. Del resto conclude Luca Abete -, la nostra offerta nasce da un attento percorso di ascolto che ci consente di aggregare energie strepitose che accendono fiducia e determinazione, esaltano il vero senso della vita in un periodo in cui emergono purtroppo fragilità talvolta letali. Per questo motivo ringrazio tutti gli attori che, in linea con la nostra mission, mettono tutta la propria energia al servizio di questa splendida avventura che sta per iniziare».

 

Il tour motivazionale è ideato dall’associazione Marameo Crazy Animation e prodotto dalla Lab Production.

 

Ecco il calendario del tour 2023 #NonCiFermaNessuno:

28 Marzo – Napoli – Università degli studi “Federico II”

30 Marzo – Cassino – Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale

4 Aprile – Chieti – Università degli studi “Gabriele D’Annunzio”

13 Aprile – Potenza – Università della Basilicata

18 Aprile – Milano – Università degli studi di Milano Statale

19 Aprile – Parma – Università degli studi di Parma

8 Maggio – Messina – Università degli studi di Messina

15 Maggio – Firenze – Università degli Studi di Firenze

16 Maggio   Roma – Università degli studi “La Sapienza”

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Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
.
Unisciti alla nostra community!  Segui le nostre pagine: condividi, metti like, commenta.
La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!

Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
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