Prima tappa – ROMA – 8 marzo 2024

Prima tappa – ROMA – 8 marzo 2024

L’8 marzo, una data simbolica ed estremamente significativa, segna l’inizio della decima edizione di #NonCiFermaNessuno il tour universitario motivazionale di Luca Abete che, per lo start della campagna 2024 ha scelto la facoltà di Economia dell’università “Sapienza” di Roma. Il luogo in cui tutto, nel 2014, è cominciato.

«E’ stata una mattinata ricca di momenti indimenticabili. Gli abbracci, i selfie e la voglia di continuare a parlare anche dopo la fine del talk confermano che questo format parla la stessa lingua di una generazione troppo spesso giudicata frettolosamente. Sono emerse storie di coraggio, di eroismo quotidiano, ma anche di fragilità, di disagio sia universitario che personale, sensazione di solitudine e di sfiducia per un futuro che alcuni vedono più difficile che mai. Per questo motivo il claim di questa edizione “Impariamo ad Amarci” ha riscosso il consenso unanime. La rivoluzione può ripartire anche da una nuova visione di quello che è il sentimento più forte: l’amore».

Messaggio apprezzato anche dalla Rettrice, Antonella Polimeni: «Il tema di questa edizione è particolarmente significativo e sono convinta che le esperienze condivise durante questo tour saranno di ispirazione e di crescita personale per la nostra comunità universitaria».

Ospite a sorpresa è stato Enzo Iacchetti che ha lanciato un chiaro messaggio di incoraggiamento: «Se vi raccontassi di tutti i miei fallimenti non ci credereste. La prima sconfitta non è nulla, non lo è neanche la ventesima. La cosa più importante è avere coscienza nel proprio talento e coltivarlo, senza scoraggiarsi mai».

L’8 marzo è stata anche l’occasione per accendere i riflettori sul tema dei diritti e della violenza. A parlarne è stata Beatrice Fraschini, che nel 2019 fu segregata e ridotta in fin di vita dall’ex compagno: «All’inizio pensavo fosse tutto normale, ho ignorato dei campanelli d’allarme. L’amore sano – ha raccontato –  è quando sarete liberi di essere voi stessi. Legatevi a chi ama anche i vostri lati negativi».

Il Premio #NonCiFermaNessuno, realizzato dagli artigiani 2.0 di Polilop, nato per valorizzare storie di vita universitaria, è stato occasione per conoscere l’esperienza di Agnese Zandoli, studentessa di lingue orientali e atleta ipovedente specialista nei 400 e negli 800 metri. «Nelle difficoltà non mi sono mai tirata indietro. Io non ho una comfort zone – ha detto-, mi sono sempre messa in discussione e a voi dico: se ce l’ho fatta io con la mia disabilità potete farcela anche voi».

Grazie alla call to action Gioca & Dona, e all’innovativo videogame Superfoody, ideato dal gruppo Mac, i ragazzi si sono confrontati in avvincenti sfide trasformando il cibo raccolto da virtuale in reale grazie al food donor LIDL Italia. I pasti raccolti alla fine del tour saranno destinati al Banco Alimentare.

Lo spazio dedicato al progetto Rivending ha consentito di affrontare il tema molto sentito del riciclo delle plastiche oltre a consentire di diffondere raccoglitori accanto ai distributori automatici di bevande presenti.

#NonCiFermaNessuno è anche un laboratorio permanente dei linguaggi della comunicazione. Gli studenti sono stati protagonisti anche della produzione di contenuti multimediali che saranno pubblicati sulla piattaforma social e sulla nuova web TV del progetto. Le Stabilo Card sono servite invece a raccogliere i feedback dei partecipanti.

E’ stato presentato in aula il brano “Impariamo ad amarci” prodotto da Ondesonore Records di Francesco Altobelli con Emilio Munda, e Leonardo Frezzotti in arte “Fritz”, voce del brano con Luca Abete.

Il recap della tappa di Roma:

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«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili!
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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Unisciti alla nostra community!  Segui le nostre pagine: condividi, metti like, commenta.
La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Entra anche tu nella Community di #noncifermanessuno: segui e condividi le nostre pagine social.
Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.

«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili!
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«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
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Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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