Rocco Sbaraglia – PESCARA – 28 marzo 2025

Rocco Sbaraglia – PESCARA – 28 marzo 2025

Rocco Sbaraglia è lo studente che ha ricevuto il Premio #NonCiFermaNessuno 2025 in occasione della seconda tappa del Tour presso l’Università “G. d’Annunzio” di Pescara, il 28 marzo 2025.

22 anni studente dell’Università d’Annunzio di Chieti, al 3° anno del corso di studi di Scienze delle Attività Motorie e  Sportive. Appassionato di motorsport con un focus particolare sui rally raid. Oltre alla sua carriera accademica, Rocco ha coltivato la passione per la velocità e l’avventura, partecipando a competizioni di rilievo.

Nel 2025 ha corso nella Dakar, attraversando il deserto del Sahara, riuscendo a classificarsi al 55° posto assoluto su 102 mezzi con un camion. Il padre ha corso anche lui la Dakar su un auto. Attualmente, partecipa al Campionato Italiano Cross Country Rally.

La Motivazione

La storia di Rocco Sbaraglia racconta di determinazione e coraggio, di un percorso che unisce passione, sacrificio e visione del futuro. Ciò che rende la sua esperienza ancora più significativa è la capacità di coniugare questo percorso unico alla Dakar nella sua tesi di laurea, dimostrando che studio e passione possono incontrarsi, alimentarsi a vicenda e diventare progetto di vita.

Un esempio concreto di volontà di mettersi alla prova, di uscire dalla zona di comfort e di inseguire i propri obiettivi con dedizione e visione.

Come studente-atleta, Rocco è oggi un riferimento per tanti studenti e studentesse che vivono l’università come trampolino per i propri sogni e per coloro che desiderano intraprendere un percorso universitario. La sua storia racconta come il futuro non faccia paura, quando si ha il coraggio di costruirlo con determinazione, sacrificio e passione.

Il Rettore Liborio Stuppia – Università “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara

Rivedi il momento della premiazione e l’intervento di Rocco Sbaraglia

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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Entra anche tu nella Community di #noncifermanessuno: segui e condividi le nostre pagine social.
Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.

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Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
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