Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.
Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️
Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Un QR code. Un gesto di guerrilla creativa.
Una domanda semplice: Dimmi davvero come stai.
Dietro quel link c’era più di un sito. C’era uno spazio accogliente.
E tanti ragazzi hanno scelto di usarlo per fare una cosa che spesso riesce più difficile di un esame: raccontarsi.
Parlare di ansia, paure, solitudine, pressione, stanchezza. Chiedere aiuto. O semplicemente sentirsi ascoltati. Condividere con altri un pezzetto di se stessi.
In queste immagini ci sono alcuni messaggi arrivati a noi.
Perché da 12 anni #noncifermanessuno prova a stare accanto a chi corre forte… ma anche a chi vorrebbe farlo e non ci riesce.
Il sito resta attivo.
Non per raccogliere clic. Per raccogliere parole che altrimenti rischierebbero di restare in silenzio.
Aiutaci a diffonderlo.
Perché un link, a volte, vale meno di niente.
Altre volte può diventare un primo utile passo necessario.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»
Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili!
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«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!
All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
FOTO e VIDEO WoW!!
L’ultima tappa all’Università Mediterranea di Reggio Calabria protagonista di emozioni e sorrisi.
Nelle stories il link delle foto!
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️
Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀
E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.
Una scelta da fare.
E decine di occhi che osservano senza sapere di essere parte di un esperimento sociale. 👀
C’è chi ruba.
C’è chi finge di non vedere.
E c’è chi decide di aiutare uno sconosciuto. ❤️
Le reazioni delle persone raccontano molto più di mille parole.
Questo esperimento sociale realizzato dal collettivo NCFN LAB, con la direzione di Luca Abete, nasce per sensibilizzare sul valore dell’empatia, dell’onestà e dell’aiuto reciproco.
Tu cosa avresti fatto?👇
#esperimentosociale #socialexperiment #umanità #empatia #onestà viralitalia reazioni perte foryou fyp italia tiktokitalia instagramitalia sensibilizzazione lucabete ncfnlab
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Se non mi vedrai all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour!
Università Mediterranea di Reggio Calabria. Noi ci siamo, e voi?
«Mia sorella uccisa da un ex collega: imparate a riconoscere i segnali d’allarme»
Claudio è il fratello di Sara Campanella, uccisa il 31 marzo 2025 da un pretendente dopo un rifiuto. Durante la tappa all’Università Parthenope di Napoli, ha ricevuto il Premio #noncifermanessuno e trasformato il dolore per sua sorella in qualcosa che può aiutare gli altri. Perché il pericolo non ha sempre il volto di un ex. Può essere uno sconosciuto, una presenza insistente, qualcuno che invade spazi, libertà, serenità.
Diventa importante imparare a riconoscere i campanelli d’allarme prima che sia troppo tardi.
#noncifermanessuno significa anche questo: parlare, ascoltare, accorgersi.
Di sé stessi. Degli altri. Dei silenzi che chiedono aiuto.
Perché certe tragedie non devono diventare “normali” solo perché accadono spesso.
#bastafemminicidi
🚀 MA QUANTI ERAVATE?????
Feedback live con gli studenti della Parthenope dopo la tappa di #NonCiFermaNessuno 🚨
🚀 Tappa alla Parthenope STRAORDINARIA: 200 studenti in aula per il penultimo appuntamento della 12esima edizione di #NonCiFermaNessuno
Nessuno slogan, ma orecchie pronte ad ascoltare le esigenze giovanili 👂
CORRI IN TAPPA! 🚀
#NonCiFermaNessuno torna all’Università degli Studi di Napoli Parthenope per la penultima tappa del tour. ❤️
🔜 Dalle 10:00 siamo in Aula 1.2, a Palazzo Pacanowski, per un nuovo appuntamento ricco di emozioni, storie e sorprese.
#NonCiFermaNessuno torna alla Parthenope!
🗓️ Quando? Domani alle 10:00
📍 Dove? Aula 1.2 Palazzo Pacanowski
🚨 Perché? No spoiler 🤐
“Gli italiani sono un po’ mammoni” 🇮🇹😂
Parola di Dominika, studentessa Erasmus+ dalla Slovacchia 🇸🇰✨
Tra pasta, caffè e famiglie super presenti, l’Italia la sta sorprendendo ogni giorno ❤️ #Erasmus+ #ErasmusLife #Italy #StudentLife #Slovakia ItalianVib
«Voglio rompere il paracadute delle frasi rassicuranti! Meglio una risposta sincera che un anestetico collettivo!»
La rivoluzione di Luca è quella che una generazione intera sogna da sempre! Fantastico questo estratto del talk all’Università Insubria di Varese.
Grazie per la tua umanità. Grazie per il tuo “guardare oltre” che troppo spesso gli adulti dimenticano…
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Questo video nasce dal #NCFN LAB, il nostro laboratorio itinerante sui linguaggi della comunicazione con gli studenti dell’Università italiane diretto da @lucaabete
Lo scopo è diffondere i valori di #noncifermanessuno e dimostrare che non bisogna cadere a terra per diventare visibili. Per ricordarci che l’attenzione non è automatica. È una scelta.
Unisciti alla nostra community di studenti che crede in questi valori.
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Due sconosciuti.
Nessuna medaglia per loro.
Solo una scelta: non lasciarlo lì.
#noncifermanessuno non è uno slogan.
E’ una community di studenti che crede in questi valori. Unisciti a noi!
Luca non sta certo a pettinare le bambole: è pronto per la settima tappa del tour 2026!
Toglierà la chioma improvvisata e sarà con gli studenti dell’Università Parthenope di Napoli martedì 12 maggio alle ore 10:00 aula 1.2 palazzo Pacanowski.
Il talk che ascolta gli studenti e le studentesse è aperto a tutti.
Il claim di questa 12° edizione DIMMI DAVVERO COME STAI.
Non mancare! Non Ci Ferma Nessuno!
Per una volta… ci siamo fermati.
Non per arrenderci.
Per ricordare cosa significa andare avanti davvero.
La community di #noncifermanessuno in piedi, unita, per rendere omaggio a chi ha trasformato ogni ostacolo in direzione.
Alex Zanardi non è solo un esempio.
È una misura.
Di coraggio.
Di resilienza.
Di rispetto per la vita, sempre.
E se oggi questi valori ci appartengono… è anche grazie a lui.
Grazie Alex.
Sei ancora strada.
Non TI ferma nessuno!
«Per molti ero invisibile oppure raccoglievo sguardi strani pieni di pregiudizio. Ho deciso così di rendermi visibile a modo mio»
Aurora è una studentessa di 24 anni, al terzo anno di Lettere Moderne, affetta da una malattia neuromuscolare dalla nascita. Cresciuta in un contesto poco inclusivo, ha trasformato pregiudizi e sguardi in consapevolezza e forza: dall’adattarsi alle aspettative altrui è passata, grazie all’impegno universitario e alla rappresentanza studentesca, a costruire la propria voce, facendosi riconoscere per ciò che è e per ciò che fa
A Aurora Fortunato è andato il Premio #noncifermanessuno nella sesta tappa del tour all’Università degli Studi di Palermo.
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Palermo, sei stata spettacolare! 🥹
💪 I vostri feedback per la tappa: emozioni, storie e resilienza a UNIPA!
A Palermo SOLO FOTO WOOOOOOOW 📸🚨❤️🚀
Qui c’è una piccola parte. Sul nostro sito noncifermanessuno.it trovi la gallery completa! 📲
Le parole post tappa di Luca!
L’apertura della tappa palermitana è stata dedicata ad Alex Zanardi, venuto a mancare pochi giorni fa. Talk ed emozioni hanno riempito i cuori degli studenti dell’Università degli studi di Palermo.
Una bella spinta? Diamola in tappa!
L’evento motivazionale di Luca Abete fa tappa all’Università degli studi di Palermo!
Aula magna Edificio 15 ore 10!
Non mancate!
La tazza dov é?
Nel frattempo che la trovate all’interno del video vi invitiamo domani alla nostra tappa siciliana!
Noncifermanessuno arriva anche all’Università degli studi di Palermo!
Aula magna, edificio 15 ore 10, non mancare!
Il filtro è fake ma l’invito è vero!
Si torna all’Università degli studi di Palermo per la sesta tappa del #noncifermanessuno tour 2026. Il talk che ascolta gli studenti e le studentesse è aperto a tutti. Il claim di questa 12° edizione DIMMI DAVVERO COME STAI.
Martedì 5 maggio alle ore 10:00 aula magna Edificio 15 non mancate!
«Sono sempre stato uno studente modello poi ho avuto un crollo»
Vincenzo è il primo di 6 figli e durante il talk all’Università degli Studi di Salerno ha confidato un momento difficile che ha superato con coraggio, determinazione e con l’aiuto delle parole del papà. Ha raccontato anche di un “grazie” mai detto che, secondo Luca, dovremmo imparare a dire più spesso!
Segui le storie degli studenti e delle studentesse della community di #noncifermanessuno nei nostri reel.
«Quando pensi di aver finito le energie, quando credi di non farcela più, prova a resistere ancora qualche secondo».
Per la nostra community Alex Zanardi è ispirazione! @lucaabete ne parla spesso durante il tour. La sua esperienza di vita è una guida per affrontare i piccoli grandi ostacoli! Grazie ancora Alex! Condividiamo le tue parole sperando che nessuno resti indietro mai.
Il tuo insegnamento ci accompagnerà sempre!
Complimenti a @gianlucaspadoni per l’intervista meravigliosa
La nostra campagna anti-littering continua!
La nostra community dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Abbiamo già installato, infatti, 7 eco compattatori Recopet che premiano chi conferisce bottiglie in PET.
Grazie a Corepla il nostro green partner, protagonista anche nell’ultima tappa all’UniSA. Scarica l’app Recopet e scopri i punti più vicini!
Un piccolo gesto può avere un grande impatto. Tu da che parte stai?
Alex Zanardi non ha insegnato a vincere.
Ha insegnato a restare in piedi anche quando la vita prova a toglierti tutto.
Una lezione per tutti noi.
Per chi ogni giorno prova a rimettersi in gioco.
Per chi inciampa e riparte.
Per chi non si ferma anche quando avrebbe mille motivi per farlo.
Grazie Alex.
La Community di #noncifermanessuno
Credits:gianlucaspadoni
«Arrivato in Italia piangevo. Quando ho chiesto aiuto le cose sono cambiate»
Justice ha 28 anni ed è originario dello Zimbawe. Studia Food Engineering all’Università di Salerno da tre anni. Ha condotto uno studio sulla sussistenza di alternative vegetali alla gelatina suina difficile da reperire nel suo Paese. Un progetto volto a valorizzare le risorse locali e a restituire risultati concreti per la sua terra d’origine.
A lui il 5° Premio #noncifermanessuno di questa edizione 2026.
🎥 Highlights della quinta tappa del tour #NonCiFermaNessuno a UNISA: emozioni, energia e resilienza con Luca Abete!
Foto WOOOOOOOOOW 💣🤳🏽💘
Tutte le altre foto sono sul nostro sito noncifermanessuno.it ➡️ Link in Bio
Quante emozioni con #NonCiFermaNessuno a UNISA! 🧡
🎙️ Tutti i feedback, a caldo, dopo la quinta tappa del tour motivazionale di Luca Abete
UNISA ci ha fatto brillare gli occhi.
Nel campus di Fisciano la quinta tappa del tour NCFN!
Gli studenti presenti per confrontarsi sul disagio giovanile, resilienza ed altre tematiche care alla community.
💪 Ci vediamo oggi a UNISA!
🚀 Quinta tappa del #NonCiFermaNessuno Italia Tour. Ore 10:30, aula “De Rosa”
NON MANCARE 🚨
🚀 Davvero non lo sai???? C’è la quinta tappa di #NonCiFermaNessuno!
🗓️ Giovedì 30 aprile, ore 10:30
📍 Università degli studi di Salerno
🚨 Aula “De Rosa” - Edificio D2
«Mi chiamano stupida ma un disturbo dell’apprendimento!»
Le parole non sono mai solo parole. Possono diventare etichette, limiti, ferite invisibili che ci portiamo dietro per anni. Dire “stupida” a qualcuno non è un’opinione: è un giudizio che ignora storie, percorsi e difficoltà che meritano rispetto e comprensione.
Durante il nostro #NCFN LAB, laboratorio itinerante dei linguaggi giovanili, presso l’Università d’Annunzio di Chieti Pescara, abbiamo provato a fare proprio questo: fermarci, riflettere e dare alle parole il peso giusto.
Perché cambiare le parole significa cambiare lo sguardo. E cambiare lo sguardo può cambiare la vita di qualcuno.
«In Italia è diverso: le persone si fermano, parlano, si uniscono anche se non sono invitate»
Anouchka è francese ed è in Italia da 2 mesi. Studia medicina all’Insubria di Varese. Il programma Erasmus+ le ha consentito di affacciarsi su una realtà molto diversa da quella alla quale è abituata. Durante l’EuroTalk della quarta tappa del #noncifermanessuno Tour ci ha parlato di differenze, analogie, ispirazioni che stanno arricchendo il suo percorso formativo e personale.
#noncifermanessuno #erasmusplus #francia #varese
Pronti? 🚨#NonCiFermaNessuno arriva a Salerno!
📍Universita degli Studi di Salerno - Campus universitario di Fisciano. Aula “Gabriele De Rosa” - Edificio D2
🗓️30 aprile 2026 - Ore 10:30
🎟️ Ingresso gratuito
Storie vere. Emozioni. Ascolto.
👀 Ci vediamo lì?
«Mi sentivo solo: ero circondato da persone che come me cercavano solo il divertimento»
Non esistono vite perfette, ma percorsi da vivere intensamente.
Andrea durante la quarta tappa del tour ha raccontato il suo percorso fatto di maturazione di motivazioni e stimoli che sopraggiunti nella sua vita gli hanno permesso di raggiungere traguardi inaspettati.
Guarda gli altri estratti dal talk. Segui le nostre pagine Social.
«Lasciala stare.»
Due parole semplici che, troppo spesso, restano non dette.
In questo esperimento sociale abbiamo messo in scena una situazione che, purtroppo, non è solo finzione: un ragazzo che strattona la fidanzata, lei che implora di essere lasciata. Intorno, persone che passano. Alcune tirano dritto. Altre si fermano. Alcune scelgono di intervenire.
È proprio lì che si misura la differenza: tra vedere e scegliere di non agire, e trovare il coraggio di fare un passo avanti. Quello giusto.
Con il nostro #NCFN LAB, realizzato con gli studenti delle Università italiane, portiamo in strada ciò che conta. Perché i valori della nostra community non restino parole, ma diventino azioni.
E tu, cosa avresti fatto?
«Ho visto la paura negli occhi dei bambini che aspettavano una cura»
La studentessa iraniana di Medicina Biomedica, Pantea Farsian, ha ricevuto il Premio #NonCiFermaNessuno durante la quarta tappa del tour all’Università dell’Insubria di Varese.
Una testimonianza intensa e autentica: quella di chi ha dovuto lasciare la propria terra per poter continuare gli studi, portando con sé coraggio, determinazione e umanità.
Un simbolo potente che racconta il valore della community di #NonCiFermaNessuno che ripudia odio, guerra, violenza.
L’Insubria ci ha trasmesso energia, storie e tanta voglia di futuro 💥
Rivivi emozioni, volti e voci della quarta tappa di #NonCiFermaNessuno a Varese!