StrettoWeb – Luca Abete torna all’Università di Messina

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Luca Abete torna all’Università di Messina: #NonCiFermaNessuno Italia Talk fa tappa all’Unime

Messina: lunedì 8 maggio alle 9.30 il settimo appuntamento del tour motivazionale dell’inviato di “Striscia”

Fa tappa a Messina, dopo il successo raccolto nel 2015, il tour motivazionale ideato da Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia che, dal 2014, conduce nelle università italiane. Lunedì 8 maggio alle 9.30 #NonCiFermaNessuno sarà ospite dello storico ateneo siciliano. La campagna motivazionale #NonCiFermaNessuno ha l’obiettivo di incoraggiare i giovani studenti italiani ad affrontare i momenti difficili che il percorso universitario e di vita pone. Un talk innovativo che sfiora, in ogni tappa, i grandi temi di attualità proponendoli, sotto forma di dibattito, agli studenti presenti. Dallo stress psico- fisico che li schiaccia durante gli esami, al rapporto con i professori, fino al disagio sociale che vivono quotidianamente: il centro della discussione saranno gli studenti con le loro speranze e le loro paure. Paradossalmente, si parlerà soprattutto delle sconfitte e del modo in cui è possibile superarle insieme.

La mission finale resterà quella di stimolare i ragazzi ad affrontare il loro nemico principale: la paura del futuro. “Dopo tante Università in giro per l’Italia- dichiara Luca Abete –  sono prontissimo per la tappa più a sud di questo nono tour. Ho sentito in diverse occasioni il Rettore Cuzzocrea e ho percepito la grande volontà di supportare al meglio questo evento e offrire agli studenti e alle studentesse un’occasione di confronto unica e preziosa. Del resto, in ogni tappa, i protagonisti del talk sono loro. Noi abbiamo il privilegio di viverli partendo dall’ascolto delle loro paure, degli ostacoli che frenano il loro cammino per poi provare a formulare insieme una prospettiva in grado di alimentare quella fiducia utile ad abbattere ogni fragilità”.

Presenzierà all’evento il Rettore, Salvatore Cuzzocrea, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Durante il talk sarà consegnato il Premio #NonCiFermaNessuno. Un riconoscimento meramente simbolico destinato ad una  storia che possa essere d’esempio positivo per gli altri alimentando coraggio e fiducia.

L’incontro sarà anche un laboratorio dei linguaggi della comunicazione: gli studenti saranno coinvolti in attività utili a diffondere i valori della campagna sociale che verranno poi amplificati sui social network del progetto. Spazio sarà dato anche a tematiche ambientali, sociali, di solidarietà, oltre che di orientamento professionale . Un desk si occuperà della consulenza mirata alla redazione di curricula e consigli per lo svolgimento di un corretto colloquio di lavoro.

Ospite in collegamento della tappa, Milena Bertolini, ct della Nazionale Italiana di Calcio. “Ho voluto fortemente – spiega Abete – che a Messina ci fosse la testimonianza di una donna forte, ambiziosa e che si è fatta spazio in un ambiente storicamente maschile. Alla nostra community piacciono le storie coraggiose e sono sicuro che quella di Milena Bertolini possa essere d’ispirazione per gli studenti. Avranno la possibilità di porle delle domande, di confrontarsi con lei e son certo vivranno un’esperienza formativa indimenticabile”.

L’iniziativa, per il secondo anno, gode del patrocinio della CRUI (Conferenza dei Rettori Universitari Italiani) e vanta la Medaglia del Presidente della RepubblicaSergio Mattarella.

Fonte: StrettoWeb.it del 2 maggio 2023 

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E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
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«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
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Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
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