Tv Sorrisi e Canzoni – “#NonCiFermaNessuno Tour 2021” è andato al di là delle aspettative.

Tv Sorrisi e Canzoni – “#NonCiFermaNessuno Tour 2021” è andato al di là delle aspettative.

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia che ha imposto vari lockdown durante l’anno, “#NonCiFermaNessuno Tour 2021” è andato al di là delle aspettative. La campagna sociale, portata avanti da Luca Abete, ha coinvolto, in circa tre mesi, gli studenti di dieci atenei collegati in streaming per un totale di 16 mila ragazzi.

Soddisfatto lo storico inviato di “Striscia la notizia” che, nel corso della conferenza stampa organizzata a chiusura dell’iniziativa, ha così commentato l’evento: «Sembrava impossibile e invece ci siamo riusciti. “#NonCiFermaNessuno”, il nostro urlo di resilienza è stato più forte del covid. Dieci tappe, con oltre 25 ore di talk durante le quali abbiamo raccolto storie di resilienza capaci di alimentare la fiducia di tanti ragazzi provati ma non sconfitti dalla pandemia. Lo abbiamo fatto in streaming, con il sostegno dei rettori delle Università italiane e con ospiti straordinari, capaci di coniugare, ognuno in un modo differente, il concetto di coraggio. Insomma una settima edizione che conferma quanto sia importante, davanti alle difficoltà, non arrendersi, insistere e urlare #noncifermanessuno».

Quelle di Luca Abete sono lezioni corali di coraggio, di sfida e di positività. Il format – il cui claim quest’anno è “Contagiamoci di coraggio” – si è confermato come laboratorio creativo motivazionale che, sperimentando diversi linguaggi della comunicazione, ha diffuso i propri valori tra i giovanissimi. Tra le novità più apprezzate è stata la diffusione di 90 podcast quotidiani che, come un vero e proprio diario di bordo, hanno raccontato i momenti più intensi del tour.

Durante il tour, partito dal Politecnico di Milano e proseguito negli atenei di Chieti-Pescara, Cassino, Parma, Catania, Cagliari, Venezia, Cosenza e Napoli, sono stati più di cento gli studenti che hanno raccontato la propria esperienza. Tanti i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno voluto lasciare il segno e la propria testimonianza nella campagna sociale di Abete. Tra questi: Michelle Hunziker, Annalisa Minetti, Ciro Ferrara, Valeria Altobelli, Amaurys Perez, Alessandro Cecchi Paone, Pif, Roberto Re, Ludovica Nasti, Maria Falcone, Gessica Notaro, Jago. In ogni tappa è stato assegnato anche il Premio #NonCiFermaNessuno con lo scopo di valorizzare storie di resilienza provenienti dalle Università. Un riconoscimento conferito a dieci studenti, individuati dagli atenei di appartenenza, in quanto simbolo di coraggio e resilienza da diffondere.

A ciascun premiato è stata data la possibilità di seguire un “Corso in Social Media Management” curato dagli esperti di Mac Formazione ed un simbolico manufatto firmato dagli artigiani di Polilop. R101, radio ufficiale del tour, ha diffuso i valori della campagna sociale e ha affidato, in ogni tappa, ai propri talent messaggi di entusiasmo per gli studenti.

Anche per questa edizione #NonCiFermaNessuno si è avvalsa della collaborazione con Banco Alimentare nel segno della solidarietà e della lotta allo spreco alimentare, della tutela ambientale e della tecnologia ma anche di Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo ed il recupero degli imballaggi in plastica), e dell’associazione Uniamo.

Luca Abete ha inoltre arricchito la sua collezione di premi. Alla Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevuta nel 2018, si è aggiunto quest’anno, il patrocinio morale della Crui, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Ferruccio Resta, Presidente della Crui, ha dichiarato. «Mi piacerebbe ampliare il target dei ragazzi coinvolti. Sarebbe bello dedicare un tour specifico agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Ce lo chiedono in molti. Si tratta di un’età delicata e sarebbe davvero bello poter fornire il nostro supporto anche a loro» ha concluso Abete.

Antonella Silvestri

Articolo pubblicato il 28 maggio 2021 sul sito www.sorrisi.com

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E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
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«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
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«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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