ANSA.IT – 40mila pasti per il Banco alimentare con il web game solidale

ANSA.IT – 40mila pasti per il Banco alimentare con il web game solidale

40mila pasti per il Banco alimentare con il web game solidale

Ideato da Luca Abete, studenti universitari protagonisti

MERCATO SAN SEVERINO, 28 gennaio 2025, 18:20

Redazione ANSA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Si è tenuto stamane, presso la sede del Banco Alimentare Campania a Mercato San Severino (Salerno), l’evento conclusivo di “Gioca&Dona”, l’iniziativa solidale via web legata alla decima edizione della campagna sociale #NonCiFermaNessuno, ideata da Luca Abete che dal 2014 incontra migliaia di studenti universitari.

Sono stati 40mila i pasti completi “raccolti” virtualmente dagli studenti con il web game nel corso del tour 2025.
“Questo format, nato nel 2014 – ricorda Abete – aggrega ogni anno entusiasmo, fiducia e curiosità di migliaia di studenti universitari. Il nostro è un fronte di ascolto, di scambio e di ispirazione. L’idea di raccogliere pasti grazie ad un web game, SuperFoody, semplicemente giocando con il proprio smartphone si è rivelata fortemente in sintonia con le sensibilità dei ragazzi, dimostrando che l’attività sperimentale di #noncifermanessuno si evolve incontrando sempre di più il consenso tra i giovani”.
Hanno preso parte alla consegna Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus, Roberto Tuorto, direttore del Banco Alimentare Campania e Laura Fiorini, responsabile comunicazione esterna di  Lidl Italia. L’evento è stato preceduto da un talk, condotto da Abete, con gli studenti dell’Istituto “Publio Virgilio Marone” di Mercato San Severino e dell’Università degli Studi di Salerno, i quali hanno svolto anche un’esperienza di volontariato attivo insieme agli operatori del magazzino del Banco Alimentare Campania.
Ricorda il presidente della Fondazione Banco Alimentare: “Siamo stati ‘compagni di banco’ di #NonCiFermaNessuno in tutte le tappe nelle diverse università italiane e abbiamo così incontrato migliaia di studenti a cui proporre di diventare volontari nelle nostre sedi Banco Alimentare regionali, perché donare se stessi è un gesto semplice, prezioso e alla portata di tutti”.
La community on line, composta da migliaia di studenti universitari, giocando a SuperFoody ha “raccolto” alimenti pari a oltre 20.000 pasti completi donati dal Food donor Lidl Italia, che ne ha aggiunti altri 20.000, raddoppiando così il contatore a 40.000 pasti completi, offerti al Banco Alimentare che li distribuirà, tramite la sua rete, alle persone in difficoltà.

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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Entra anche tu nella Community di #noncifermanessuno: segui e condividi le nostre pagine social.
Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.

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