BariToday – Il Politecnico di Bari ha ospitato la terza tappa del tour universitario di Luca Abete

BariToday – Il Politecnico di Bari ha ospitato la terza tappa del tour universitario di Luca Abete

‘Non ci ferma nessuno’, il tour motivazionale di Luca Abete arriva nel Politecnico di Bari

Il celebre inviato di Striscia la Notizia è giunto nella sede accademica del capoluogo pugliese con la campagna sociale dedicata alla resilienza: “Le sconfitte sono occasioni da cogliere”. Il rettore Cupertino: “L’Università sia esperienza trasformativa”

L’inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, e il rettore Francesco Cupertino durante l’evento ‘Non ci ferma nessuno’, nel Politecnico di Bari

Innovazione e curiosità come antidoto alla paura del futuro. Il Politecnico di Bari ha ospitato la terza tappa del tour universitario di Luca Abete ‘NonCiFermaNessuno’. La campagna sociale, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e gode del patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, si pone da dieci anni l’obiettivo di ascoltare gli studenti e discutere apertamente di fallimenti e conquiste.

Ogni talk – ha spiegato Luca Abete – è un volo tra le paure, le sensazioni che vivono tanti studenti italiani. Quelli di Bari si sono rivelati straordinari. Hanno vissuto questa esperienza con intensità partecipando alla fase organizzativa e agli sviluppi dell’evento che li vede da sempre parte attiva. Ogni tappa è una catapulta: anche a Bari abbiamo prodotto contenuti preziosi che, grazie ad un attento lavoro di comunicazione, raggiungeranno altri studenti italiani. Ed è questa la forza del format che riscuote tanto successo tra gli studenti“.

Vogliamo che il percorso universitario sia per i nostri studenti e le nostre studentesse un’esperienza non soltanto formativa, ma trasformativa, che faccia di loro persone più ricche di conoscenze e capaci di utilizzare queste conoscenze per fare cose più complesse, più difficili, più belle di quelle che sapevano fare prima – ha dichiarato il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino – Per questo offriamo loro tutte le opportunità che possiamo, di crescere insieme anche al di là dello studio, attraverso il confronto e la condivisione delle idee. In questo percorso, ‘NonCiFermaNessuno’ è uno dei momenti migliori per stare insieme in allegria, riscoprendo le motivazioni piùprofonde e allontanando le paure che, spesso, ci impediscono di realizzare i nostri progetti. Vogliamo rilanciare questo messaggio agli studenti del Politecnico, ma anche alle ragazze e i ragazzi delle scuole superiori, che guardano a noi come un’opportunità per costruire insieme il loro futuro“.

Emozionante l’intervento video del campione del Mondo, Gianluca Zambrotta. Il centrocampista ha fatto il suo esordio in Serie A proprio con la maglia del Bari: “Nello sport come nella vita bisogna sapersi rialzare – ha detto – Il calcio insegna che puoi perdere, ma la domenica successiva hai l’occasione del riscatto. Io ho sempre avuto due obiettivi: diplomarmi ed arrivare in Serie A. Dico a questi giovani: siate caparbi, costanti, puntate una meta ed inseguitela con la passione. Il futuro fa paura se non si hanno le idee chiare“.

‘Impariamo ad amarci’ è il claim che accompagna la decima edizione del tour. “Con un gioco di parole provocatorio – aggiunge l’inviato di Striscia – spiego ai ragazzi che la più bella forma di altruismo può essere l’egoismo. Mi riferisco però a quello sano, mirato alla valorizzazione del proprio talento e a prendersi cura di sé stessi diventando un autentico atto di amore che permetterà di diventare persone migliori finendo anche col migliorare anche la vita di chi abbiamo intorno“.

Molto particolare la storia di Claudia Misceo alla quale è andato il Premio ‘NonCiFermaNessuno’, un riconoscimento alla storia di resilienza che possa essere da stimolo per gli altri studenti. Claudia, leader del team corse del
Politecnico, ha sacrificato la sua carriera universitaria e la sua vita personale per seguire la squadra e migliorarne le prestazioni: “Non mi sono ancora laureata – ha raccontato – ma vi dico, prendevi il tempo per seguire le vostre passioni. L’ingegneria meccanica è un campo maschile ma sta cambiando. Legatevi ai vostri sogni, solo così si può arrivare in una vettura da corsa a competere sui grandi circuiti internazionali“. Claudia ha ricevuto il manufatto costruito dagli artigiani 2.0 di Polilop e la possibilità di prender parte ad un corso in social media manager con gli esperti di Mac Formazione.

La sfida tutta green del format che vede l’obiettivo di rendere ecosostenibili le università italiane ha portato questa mattina all’installazione di un eco- compattatore RECOPET di Corepla per il riciclo delle bottiglie in plastica nell’Ateneo: “Attraverso questo progetto – ha spiegato il direttore gestione operativa Corepla, Antonio Protopapa – cerchiamo di aumentare la sensibilità dei giovani sui temi ambientali. Si ricicla e grazie ad una app si possono anche ricevere dei premi. È un piccolo incentivo che serve a stimolare. Il Politecnico è un luogo speciale, io stesso sono un ingegnere e vi dico che le difficoltà ci saranno sempre, sappiatele superare“.

I temi della solidarietà e del volontariato hanno trovato spazio nella Charity di questa edizione legata al web game SuperFoody (prodotto da TreeWeb del gruppo MAC) che consente agli studenti di giocare e, al contempo, donare pasti al Banco Alimentare grazie alla partnership con il food donor LIDL Italia. Presente alla tappa di Bari il Presidente del Banco Alimentare Puglia Luigi Riso.

Fonte: https://www.baritoday.it/social/campagna-motivazionale-luca-abete-politecnico-bari.html

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«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.

«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
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A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

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E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.