FIRENZE TALK 27/04/22

FIRENZE TALK 27/04/22

#NonCiFermaNessuno fa tappa a Firenze ed esalta il coraggio del primo passo contro ogni forma di rassegnazione.  

(27 aprile 2022) Il coraggio del primo passo dopo aver vissuto la paura e la disperazione. Eccola l’energia positiva che esplode anche dopo la più drammatica delle esperienze. 

Perchè il fil rouge che tiene insieme gli studenti dell’ateneo fiorentino protagonisti di #NonCiFermaNessuno, il talk motivazionale di Luca Abete, lo storico inviato di Striscia la Notizia, sta proprio nel saper ritrovare la straordinaria forza interiore che fa dire a Ilenia Garofalo, studentessa di Grosseto che ha trovato le energie per laurearsi dopo il gravissimo incidente stradale in cui era rimasta coinvolta nel 2019: «Sono grata alla vita per avermi dato una seconda possibilità di sognare». 

Sapersi rialzare dopo una caduta, ritrovare il sorriso anche di fronte ad un imprevisto, non smettere di credere nei sogni: c’è davvero la forza di un entusiasmo strabordante e contagioso dietro ogni storia, ogni volto, ogni esperienza raccolta nel corso della bella mattinata che ha visto protagonisti gli studenti dell’Università di Firenze, sollecitati dal racconto e dagli stimoli di Luca Abete.

Ma anche la conferma che la cultura, la formazione e l’educazione siano davvero gli strumenti per vincere le violenze, le sopraffazioni, le discriminazioni.

«Università qui fa davvero rima con universalità. Abbiamo ascoltato le testimonianze di giovani provenienti oltre che dall’Italia, dalla Cina, dal Perù, dall’Afghanistan, dall’Africa, un incontro tra espressioni e culture tanto lontane tra loro, accomunate dalla forza dei desideri, della resilienza e della serendipità – ammette Abete -. Qui davvero il focus della campagna sociale che da otto anni porto in giro tra gli studenti delle università italiane è stato colto nella sua interezza.

Insomma, sintetizzando possiamo dire che da Firenze, i giovani gridano NonCiFermaNessuno in tutte le lingue del mondo».

 

Dalla Rettrice dell’ateneo fiorentino, Alessandra Petrucci, l’invito agli studenti, in linea con il claim dell’edizione 2022 del tour motivazionale “Alla scoperta della Serendipità”, a non perdere mai la curiosità e a saper cogliere la parte positiva degli incidenti di percorso, la vera guida verso l’affermazione. «I successi si possono raggiungere solo attraverso le esperienze, anche quelle che non sono state positive – evidenzia –. Il punto di partenza, dunque, sono sempre gli insuccessi. Da quelli si deve partire per quella spinta in più, quell’energia che ci fa dire: non ci ferma nessuno».

Dalle paure di Imam, archeologo afgano la cui vita è cambiata quando il suo Paese è finito nelle mani dei talebani, ai sogni di Naomi, divenuti realtà proprio grazie alle sue incertezze, dall’ottimismo della cinese Chenxi al «coraggio del primo passo» di Esther: è un vero e proprio elogio dell’imprevisto e della serendipità quello che emerge dalle parole dei giovani intervenuti nella discussione.

 

E chi meglio di Irma Testa, la prima medaglia olimpica nella storia della boxe femminile italiana, poteva raccontare di cadute e di risalite, di botte e di rivincite e, naturalmente, di obiettivi?

«Ero molto insicura e ogni tanto lo sono ancora. Anche nella vita di tutti i giorni. Ciò che mi ha aiutato è avere in mente un obiettivo – evidenzia Irma Testa –, che fosse un campionato da vincere o un percorso da seguire. Ed è quello che mi ha spinto a rialzarmi ogni volta che cadevo: avere sempre l’obiettivo in mente». 

Ricerca degli obiettivi che l’hanno spinta, all’indomani del podio di Tokyo, a fare coming out.

«La medaglia olimpica mi ha dato il coraggio di espormi e di dichiarare al mondo la mia omosessualità – ha raccontato Irma Testa – . Spero anche oggi di aver aiutato molte ragazze e molti ragazzi a non aver paura e a superare ogni forma di imbarazzo».

 «Anche a Firenze abbiamo esaltato il valore dell’imprevisto e della serendipità, mettendo insieme tante storie, da quelle di quotidiana resilienza a quelle più drammatiche e straordinarie – conclude Luca Abete – . Percorsi che si intrecciano, che avvicinano le persone tra loro e che alimentano lo spirito di community che è alla base di questo progetto: eliminare la solitudine che molto spesso si prova davanti ad una difficoltà e dare il via a quel mutuo soccorso che porta, chi ha un po’ di energia in più, a metterla a disposizione del prossimo».

 

Il premio #NonCiFermaNessuno, su indicazione dell’Università di Firenze è andato a Ilenia Garofalo, ​​ che ha saputo rialzarsi e raggiungere il traguardo della laurea in Disegno Industriale dopo un tragico incidente, a seguito del quale è rimasta a lungo in coma ed al risveglio ha dovuto anche «imparare a sorridere di nuovo».

 

 

Il recap della 6a Tappa Firenze Talk del 27 aprile 2022

Condividi su

«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
.
Unisciti alla nostra community!  Segui le nostre pagine: condividi, metti like, commenta.
La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
.
Entra anche tu nella Community di #noncifermanessuno: segui e condividi le nostre pagine social.
Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!

«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
.
Unisciti alla nostra community!  Segui le nostre pagine: condividi, metti like, commenta.
La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
.
Entra anche tu nella Community di #noncifermanessuno: segui e condividi le nostre pagine social.
Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!