#NonCiFermaNessuno: si chiude la 12esima edizione del tour motivazionale di Luca Abete

#NonCiFermaNessuno: si chiude la 12esima edizione del tour motivazionale di Luca Abete

Si è conclusa la dodicesima edizione di #NonCiFermaNessuno, la campagna sociale motivazionale di Luca Abete. Un tour divenuto appuntamento fisso nei calendari accademici che, da marzo a maggio, ha visto protagonisti oltre 3.000 studenti in otto tappe in altrettante Università d’Italia.

«In aula, da nord a sud, abbiamo portato il nostro metodo – afferma Abete –. Nessuna lezione di vita, nessuna conferenza, ma orecchie tese per ascoltare le emergenze giovanili. È questo il cuore del format: accorciare le distanze, far sentire tutti meno soli. I ragazzi non sono spettatori, ma protagonisti. 15 per tappa, 120 in totale, dentro il nostro Laboratorio dei Linguaggi della Comunicazione: un hub vivo, in cui hanno potuto raccontare i valori della community con il proprio linguaggio, senza filtri». 

IL PARERE DI STUDENTI E RETTORI

Da Roma a Reggio Calabria, passando per Chieti, Campobasso, Varese, Salerno, Palermo e Napoli: una partecipazione straordinaria che ha trasformato i talks in aula in un momento di dibattito, confronto e crescita sulle difficoltà che vive un’intera generazione. Giusy dell’Università di Chieti ha detto: «È stato diverso dal solito: qui non si ascolta soltanto, si partecipa davvero». Dello stesso avviso Marco dell’Università degli Studi di Palermo: «Le nostre idee non restano in aula, ma diventano confronto vero con gli altri»

Il parere favorevole è condiviso anche dai Rettori. Maria Pierro, dell’Università dell’Insubria, ha sottolineato che «#NonCiFermaNessuno è un’occasione molto preziosa per dare voce alle esperienze delle giovani generazioni». Dello stesso avviso la Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, Antonella Polimeni: «Ascoltare rafforza le relazioni, riduce le distanze e aiuta a non sentirsi solo. Per questo condividiamo in pieno lo spirito di #NonCiFermaNessuno». 

TERMOMETRO GENERAZIONALE 

L’edizione 2026 è stata un’occasione preziosa per raccogliere riscontri diretti su temi d’attualità che la community sente particolarmente vicini. Dai sondaggi sottoposti in aula emerge un quadro chiaro: il 92% degli intervistati ritiene che trovare lavoro non sia facile, l’87% si sente abbandonato dalla politica, mentre il 95% sottolinea come le parole, se usate in modo scorretto, possano ferire nelle relazioni anche più dei fatti.

IL CLAIM DELLA 12ESIMA EDIZIONE 

Un viaggio nelle emergenze giovanili che ha trovato nel claim “Dimmi davvero come stai” un valido alleato. «Sembra una domanda dalla risposta scontata, ma così non è – prosegue Abete -. Anzi, quel “bene grazie” automatico che troppo spesso recitiamo, l’ho rinominato ‘benegrazismo’ e ho deciso di combatterlo con la community».

IL PREMIO #NONCIFERMANESSUNO

Una narrazione totale, impreziosita dalle storie raccolte per la sesta edizione del Premio #NonCiFermaNessuno che in autunno coinvolgerà 50 Università italiane in un grande evento conclusivo. «Il punto non è la targa, il palco o l’applauso – aggiunge Abete -. Il punto è ricordarci che dietro vite apparentemente normali possono nascondersi cadute, rinascite, fragilità e coraggio capaci di cambiare lo sguardo di chi ascolta».  A tutti i premiati è stato consegnato un manufatto realizzato con tecniche di stampa laser innovativo dagli artigiani 2.0 di Polilop.  

LE SENSIBILITÀ DELLA COMMUNITY

L’apertura delle prospettive e l’europeizzazione hanno caratterizzato gli Euro-Talks: un momento di confronto critico e produttivo all’interno dell’evento, che ha allargato la visione di molti studenti. Realizzati in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, i dibattiti hanno portato in aula le testimonianze dirette di studenti italiani rientrati dall’esperienza di mobilità e studenti italiani e stranieri – provenienti da Francia, Spagna, Germania, Costa d’Avorio e Repubblica Ceca – attualmente in mobilità. 

La campagna sociale ha dato poi voce a tematiche ambientali attraverso una campagna anti-littering, favorendo l’installazione in sette Università di ecocompattatori RECOPET di COREPLA e di raccoglitori RiVending per rendere ecosostenibili gli spazi dei distributori automatici negli atenei e favorire la raccolta e il corretto riciclo di imballaggi in PET. 

Il tema dell’inclusione ha rappresentato un filo conduttore costante all’interno del progetto, con la community che ha aderito al progetto “Il Gaming Per Tutti” di MediaWorld. Uno strumento concreto di sensibilizzazione sull’abbattimento delle barriere, anche nel mondo dei videogiochi, e sull’apertura di nuove opportunità per ragazze e ragazzi con disabilità. A questo si è aggiunto il momento più esperienziale e creativo legato a “Let’s say Cheese” di MediaWorld, che ha permesso a tutti i partecipanti di portare a casa una istantanea Polaroid come ricordo tangibile dell’esperienza vissuta.

I NUMERI SUI SOCIAL E SULLA STAMPA

La campagna sociale vive di una parte offline in aula, ma veicola i propri valori online e sotto questo punto di vista i social esprimono il successo del format: oltre 400 tra post, stories e reel condivisi su Facebook, Instagram e TikTok hanno raggiunto più di 5 milioni di utenti unici

Particolare attenzione hanno ricevuto gli esperimenti sociali realizzati dal #NCFN Lab, pensati per sensibilizzare su temi delicati: dalla tutela ambientale a situazioni di fragilità e relazione, fino a scenari di forte impatto emotivo. I video hanno superato complessivamente i 4 milioni di visualizzazioni.

Ampia anche la risonanza mediatica, con oltre 200 passaggi tra TV, radio e stampa e più di 50 interviste in poco più di due mesi.

LA PARTE CREATIVA DI #NONCIFERMANESSUNO

L’azione divulgatrice ha trovato in Print Solution e Dna Creative Lab validi alleati, mentre R101 – radio ufficiale del tour – ha contribuito ad amplificare i valori della campagna anche in FM. La colonna sonora ufficiale della 12esima edizione di #NonCiFermaNessuno, “Stai bene davvero?” – prodotta da Ondesonore Records, interpretata da Francesco Altobelli, Sofia Altobelli e dall’artista AI, Composito – ha infine scandito i momenti della giornata. 



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«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.

«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
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A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

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E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
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Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.