Luca Abete presenta l’8a edizione del Tour #NonCiFermaNessuno

Luca Abete presenta l’8a edizione del Tour #NonCiFermaNessuno

LUCA ABETE: PORTERO’ GLI STUDENTI ITALIANI ALLA SCOPERTA DELLA SERENDIPITA’!

RIPARTE #NONCIFERMANESSUNO, IL TOUR MOTIVAZIONALE UNIVERSITARIO.

Dieci tappe, dal nord al sud Italia, per l’ottava edizione di #NonCiFermaNessuno, la campagna sociale nelle Università ideata da Luca Abete, lo storico inviato di Striscia la Notizia, per trasmettere fiducia e coraggio ad una generazione alla ricerca di punti di riferimento per credere nei propri sogni e affrontare gli ostacoli della vita.

“Far capire loro che dagli errori può emergere la consapevolezza del proprio valore è uno strumento che alimenta il coraggio e allontana le paure. Vogliamo farci ambasciatori – ha sottolineato Luca Abete – di un vocabolo nuovo, Serendipità appunto, per far capire come dagli imprevisti possono venir fuori piacevoli e inattese scoperte!”

Il tour è stato presentato nella sede del Banco Alimentare della Campania e ha avuto il battesimo di due ministri. Fabiana Dadone, Ministro per le Politiche Giovanili,  che così ha motivato l’appoggio alla campagna sociale: “Il vostro lavoro è preziosissimo. Il futuro dei nostri ragazzi ha bisogno di storie vere ed esempi credibili. Per questo motivo siamo lieti di concedere all’iniziativa il nostro patrocinio morale”.

Anche il Ministro dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, ha manifestato il suo apprezzamento: “La compattezza e la capacità dei giovani in questo periodo così complicato sarà ciò che potrà salvarci. Il vostro motto, ‘Non ci ferma nessuno’, diventi il motto di tutti noi”.

Anche la CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, affianca il progettoSposiamo in pieno il claim della serendipità – ha affermato Ferruccio Resta, presidente della Crui – perché è fondamentale, ora più che mai, riaffrontare la realtà in base alle difficoltà che ci troviamo di fronte”. Di concerto con i Rettori dei 10 Atenei in ogni tappa verrà consegnato anche il Premio #noncifermanessuno, ad uno studente protagonista di una storia di resilienza. 

Le prime tappe del tour, in attesa di cambiamenti delle misure anticovid, sono previste in streaming. Nel Talk, della durata di circa 2 ore, grandi protagonisti, insieme a Luca Abete, saranno gli studenti che animeranno il dibattito e si confronteranno sulle tematiche poste dal format. 

La location scelta per la presentazione non è stata casuale. Abete ha annunciato la partnership con un food donor, LIDL Italia, che in occasione dei suoi 30 anni ha messo a disposizione 30.000 pasti completi da donare al Banco Alimentare. Sarà poi l’interazione della community a completare il meccanismo di donazione. 

“Ci siamo innamorati sin da subito di questo progetto strepitoso – così  Alessia Bonifazi Head of Communications & CSR di LIDL Italia che si sposa con i nostri valori. Si rivolge ai giovani, ai quali ci piace diffondere messaggi positivi e concreti e, grazie a questa campagna solidale, siamo sicuri ci riusciremo”.

Entusiasta dell’iniziativa il Presidente del Banco Alimentare Giovanni Bruno: Vivere questa dimensione di solidarietà e condivisione, è la strada per la pace. Oggi più che mai abbiamo bisogno di sostegni concreti e valori da diffondere!”

Abete ha annunciato la conferma del media partner R101 che con l’intervento della speaker Silvia Notargiacomo ha garantito la diffusione dei valori sulle frequenze dell’emittente. Ha poi svelato le 10 tappe in altrettante università e la presenza di Gerry Scotti come ospite speciale nel primo appuntamento con gli studenti del Politecnico di Torino di giovedì 24 marzo.

“#noncifermanessuno è diventato nel tempo un contenitore di buone pratiche – ha dichiarato Abete – tra queste quelle rivolte alla tutela dell’ambiente”. In quest’ottica rientra il progetto Rivending che si occupa del recupero e del riutilizzo delle materie prime ricavate dai bicchieri, le palette e le bottiglie dei distributori automatici presenti nelle Università. “Crediamo nell’impegno dei giovani su queste tematiche ha dichiarato Ernesto Piloni, Presidente di Venditalia la nostra mission sarà fornire strumenti utili allo sviluppo di un’economia circolare e sostenibile anche nelle università coinvolte dal tour”.

Davide Lunardelli, Head of Marketing di Xiaomi Italia, ha illustrato un’altra opportunità offerta alla community. “Aderendo a MI CAMPUS gli studenti potranno accedere ad azioni di sostegno per i propri progetti. Gli esperti di XIAOMI Italia metteranno a disposizione il solido know how aziendale sui temi di tecnologia ed innovazione

Altre opportunità verranno offerte alla community anche da Stabilo, che donerà i propri prodotti alla community e dal Gruppo MAC, che offrirà corsi di Social Media Management ai fini commerciali.

“Insomma è tutto pronto per un nuovo incredibile viaggio – ha chiuso Luca – durante il quale proveremo a fornire ai ragazzi tutti gli stimoli necessari per trarne benefici. Non mancheranno momenti di ascolto, fondamentali per modellare l’offerta in modo sempre incisivo e calibrato. Per questo motivo ogni tappa è diversa dall’altra e questo format continua ad entusiasmare studenti, docenti e tutti noi!”

Le tappe del Tour #NonCiFermaNessuno Italia TALK 2022.

24 marzo Torino, 31 marzo Reggio Calabria, 5 aprile Roma, 13 aprile Camerino, 21 aprile Milano, 27 aprile Firenze, 3 maggio Parma, 5 maggio Chieti-Pescara, 10 maggio Bari, 18 maggio Napoli.

 

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La solitudine non si vede sempre.

Per questo abbiamo chiesto ai passanti di fermarsi cinque minuti con un ragazzo con disabilità che si sentiva solo. Nessun trucco, nessuna richiesta impossibile: solo una conversazione e un abbraccio.

Le reazioni raccontano molto più di mille parole.

Perché ogni giorno abbiamo una scelta:
ignorare chi abbiamo davanti o regalare un po’ del nostro tempo.

Guarda il video fino alla fine.

E poi dicci una cosa:
❤️ tu da che parte stai?

#NonCiFermaNessuno #EsperimentoSociale #Solitudine #Inclusione #Gentilezza Empatia Valori HumanConnection
«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.

La solitudine non si vede sempre.

Per questo abbiamo chiesto ai passanti di fermarsi cinque minuti con un ragazzo con disabilità che si sentiva solo. Nessun trucco, nessuna richiesta impossibile: solo una conversazione e un abbraccio.

Le reazioni raccontano molto più di mille parole.

Perché ogni giorno abbiamo una scelta:
ignorare chi abbiamo davanti o regalare un po’ del nostro tempo.

Guarda il video fino alla fine.

E poi dicci una cosa:
❤️ tu da che parte stai?

#NonCiFermaNessuno #EsperimentoSociale #Solitudine #Inclusione #Gentilezza Empatia Valori HumanConnection
«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.