PARMA TALK – 03/05/2022

PARMA TALK – 03/05/2022

Storie di ordinaria serendipità. Dall’Università di Parma si leva un messaggio di speranza per un futuro da costruire grazie alla conoscenza, all’impegno e alla curiosità. Come sempre sono stati loro, gli studenti, la vera forza dell’ottava tappa di #NonCiFermaNessuno, il talk motivazionale ideato da Luca Abete, che dal 2014 ha sempre riservato un appuntamento all’ateneo emiliano.

«Dobbiamo essere orgogliosi di quel che siamo. Le nostre fragilità possono essere un punto di forza se utilizzate come stimolo per crescere, migliorarsi. E’ per questo motivo che da 8 anni parliamo di insuccessi e del valore che rappresentano. Gli studenti di Parma – evidenzia Luca Abete – si sono messi a nudo raccontando le proprie paure ma anche manifestando la propria forza. Ascoltare l’altro, come ha ben spiegato anche il rettore, significa accorciare le distanze ed aiuta a sentirsi meno soli di fronte alle difficoltà».

Dal Rettore dell’ateneo parmense, Paolo Andrei, è giunto l’invito agli studenti a mettersi all’ascolto dell’altro ma anche di se stessi.

«Tra i valori aggiunti che l’Università offre c’è proprio quello di sentirsi parte di una comunità, dove studenti e studentesse possono condividere esperienze, sostenersi a vicenda e imparare gli uni dagli altri. Credo che questo sia anche il senso del tour di Luca Abete, che l’Ateneo ospita sempre con grande piacere. Parole come coraggio, speranza e positività devono essere fatte proprie da ciascuno di noi nella consapevolezza che nella vita si può inciampare ma occorre sempre avere la forza di rialzarsi. Ed essere forti – ha concluso il Rettore –è più semplice quando si è circondati da persone amiche, disposte all’ascolto e al confronto: in poche parole, una comunità»

Rialzarsi dopo una caduta, reagire positivamente ad un imprevisto e, soprattutto, non smettere di credere in sé stessi: c’è tanto entusiasmo dietro la forza espressa dagli studenti al termine della tappa emiliana del tour che gode del patrocinio del Ministero per le Politiche Giovanili e della CRUI (Conferenza dei Rettori Universitari Italiani) e che vanta anche la Medaglia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

«La serendipità esiste ed è terapeutica! E’ la fortuna che la vita ci offre di fare piacevoli scoperte mentre si cerca magari tutt’altro. Questo messaggio aiuta tanti ragazzi a superare la paura di imbattersi in un imprevisto e mette in moto la loro voglia di esplorare. – ha ricordato Abete –. Anche a Parma abbiamo valorizzato esperienze differenti ma che accomunano tanti studenti e alimentato lo spirito di community che è alla base di questo progetto: eliminare la solitudine che molto spesso si prova davanti ad una difficoltà e dare il via a quel mutuo soccorso che porta, chi ha un po’ di energia in più, a metterla a disposizione del prossimo».

La sensibilità ambientale è un tema molto caro agli studenti italiani e anche questa tappa è stata occasione per confrontarsi. Con l’intervento di Ernesto Piloni, presidente di Venditalia, è stato presentato il progetto Rivending che mira a creare un’economia circolare attraverso il riciclo di bicchierini, palette e bottiglie d’acqua dei distributori automatici.

Ed a proposito di ambiente, l’ospite della tappa, lo chef e conduttore tv, Simone Rugiati, ha lanciato l’allarme, sottolineando «l’importanza di un atteggiamento più rispettoso e di azioni che influiscano positivamente sull’ambiente». Non sono mancati poi riferimenti a valori come abnegazione e spirito di sacrificio: «siate curiosi e non smettete mai di rubare conoscenza: questa è la vera gavetta, quella in grado di farvi crescere e restituirvi le soddisfazioni che sognate».

Il Premio #NonCiFermaNessuno 2022, su indicazione dell’Università di Parma è andato alla finalista olimpica del lancio del martello Sara Fantini, c​​he ha esordito nello sport proprio con il Cus Parma. Incisivo l’appello lanciato: «La chiave della felicità? Lasciatevi stupire dalla vita, inseguite i sogni ma aprite la mente a tutte le possibilità. Io lo faccio da tempo studiando e allenandomi per le gare e posso dirvi che è meraviglioso. Fate come me e sarete felici in ogni momento».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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«Se non siamo sinceri con noi stessi, come possiamo esserlo con gli altri?»
La solitudine non è solo mancanza di persone. È anche mancanza di parole vere.
Sui social siamo sempre connessi, ma spesso dietro filtri, immagini perfette e risposte automatiche. Così possiamo sentirci circondati e restare profondamente soli.
Ne ha parlato Luca anche nella tappa all’Università degli studi del Molise con Matilde.
#NonCiFermaNessuno nasce per questo: creare confronto, ascolto e spazi in cui poter dire davvero come stiamo.
Perché a volte, per sentirsi meno soli, basta che qualcuno inizi ad ascoltare.
«Due maschi? Che schifo!»
C’è chi ci vede un momento romantico.
E chi ci vede un problema.
PEr la nostra community l’amore non divide mai. Per questo motivo con gli studenti dell’#NCFN LAB abbiamo realizzato questo esperimento sociale. Un test per mettere alla prova reazioni e azioni, sensibilità e pregiudizi che ancora esistono nella nostra società.
🎤📚 Durante il Tour 2026 di Non Ci Ferma Nessuno, Luca Abete ha improvvisato una poesia dedicata agli studenti universitari.

Parole nate sul momento, ma capaci di raccontare sogni, paure, coraggio e la voglia di non mollare mai. ❤️

Perché a volte basta una rima sincera per ricordarci che ogni percorso, anche il più difficile, merita di essere vissuto fino in fondo.

Qual è il verso che ti rappresenta di più? Scrivilo nei commenti. 👇

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #Tour2026 #Università #Studenti Motivazione ReelItalia TikTokItalia CampusLife Ispirazione MaiMollare
«Gli eroi spesso non hanno il mantello»
Luca, durante il talk all’Università Insubria di Varese, ha lanciato una provocazione semplice: e se fossimo molto più coraggiosi di quanto crediamo?
Invece di misurarci per ciò che non siamo ancora diventati, potremmo iniziare ad apprezzare tutto ciò che abbiamo già superato.
Perché spesso non ci manca il valore.
Ci manca la capacità di riconoscerlo.

#noncifermanessuno
«Che senso ha vivere senza aver vissuto davvero?»
Noemi ha un disturbo dell’apprendimento e per troppo tempo si è sentita sbagliata, in ritardo, diversa dagli altri.
Oggi ha scelto di non misurarsi più con i confronti o con le etichette. Ha scelto di vivere la propria vita fino in fondo.
Lo ha raccontato davanti a 300 studenti durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, lasciando un messaggio semplice ma potente: non serve essere come gli altri per sentirsi all’altezza della propria storia.
La solitudine non si vede sempre.

Per questo abbiamo chiesto ai passanti di fermarsi cinque minuti con un ragazzo con disabilità che si sentiva solo. Nessun trucco, nessuna richiesta impossibile: solo una conversazione e un abbraccio.

Le reazioni raccontano molto più di mille parole.

Perché ogni giorno abbiamo una scelta:
ignorare chi abbiamo davanti o regalare un po’ del nostro tempo.

Guarda il video fino alla fine.

E poi dicci una cosa:
❤️ tu da che parte stai?

#NonCiFermaNessuno #EsperimentoSociale #Solitudine #Inclusione #Gentilezza Empatia Valori HumanConnection
«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.

«Se non siamo sinceri con noi stessi, come possiamo esserlo con gli altri?»
La solitudine non è solo mancanza di persone. È anche mancanza di parole vere.
Sui social siamo sempre connessi, ma spesso dietro filtri, immagini perfette e risposte automatiche. Così possiamo sentirci circondati e restare profondamente soli.
Ne ha parlato Luca anche nella tappa all’Università degli studi del Molise con Matilde.
#NonCiFermaNessuno nasce per questo: creare confronto, ascolto e spazi in cui poter dire davvero come stiamo.
Perché a volte, per sentirsi meno soli, basta che qualcuno inizi ad ascoltare.
«Due maschi? Che schifo!»
C’è chi ci vede un momento romantico.
E chi ci vede un problema.
PEr la nostra community l’amore non divide mai. Per questo motivo con gli studenti dell’#NCFN LAB abbiamo realizzato questo esperimento sociale. Un test per mettere alla prova reazioni e azioni, sensibilità e pregiudizi che ancora esistono nella nostra società.
🎤📚 Durante il Tour 2026 di Non Ci Ferma Nessuno, Luca Abete ha improvvisato una poesia dedicata agli studenti universitari.

Parole nate sul momento, ma capaci di raccontare sogni, paure, coraggio e la voglia di non mollare mai. ❤️

Perché a volte basta una rima sincera per ricordarci che ogni percorso, anche il più difficile, merita di essere vissuto fino in fondo.

Qual è il verso che ti rappresenta di più? Scrivilo nei commenti. 👇

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #Tour2026 #Università #Studenti Motivazione ReelItalia TikTokItalia CampusLife Ispirazione MaiMollare
«Gli eroi spesso non hanno il mantello»
Luca, durante il talk all’Università Insubria di Varese, ha lanciato una provocazione semplice: e se fossimo molto più coraggiosi di quanto crediamo?
Invece di misurarci per ciò che non siamo ancora diventati, potremmo iniziare ad apprezzare tutto ciò che abbiamo già superato.
Perché spesso non ci manca il valore.
Ci manca la capacità di riconoscerlo.

#noncifermanessuno
«Che senso ha vivere senza aver vissuto davvero?»
Noemi ha un disturbo dell’apprendimento e per troppo tempo si è sentita sbagliata, in ritardo, diversa dagli altri.
Oggi ha scelto di non misurarsi più con i confronti o con le etichette. Ha scelto di vivere la propria vita fino in fondo.
Lo ha raccontato davanti a 300 studenti durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, lasciando un messaggio semplice ma potente: non serve essere come gli altri per sentirsi all’altezza della propria storia.
La solitudine non si vede sempre.

Per questo abbiamo chiesto ai passanti di fermarsi cinque minuti con un ragazzo con disabilità che si sentiva solo. Nessun trucco, nessuna richiesta impossibile: solo una conversazione e un abbraccio.

Le reazioni raccontano molto più di mille parole.

Perché ogni giorno abbiamo una scelta:
ignorare chi abbiamo davanti o regalare un po’ del nostro tempo.

Guarda il video fino alla fine.

E poi dicci una cosa:
❤️ tu da che parte stai?

#NonCiFermaNessuno #EsperimentoSociale #Solitudine #Inclusione #Gentilezza Empatia Valori HumanConnection
«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.