Torna #NonCiFermaNessuno, il tour motivazionale di Luca Abete contro la solitudine giovanile

Torna #NonCiFermaNessuno, il tour motivazionale di Luca Abete contro la solitudine giovanile

L’undicesima edizione del tour motivazionale di Luca Abete, #NonCiFermaNessuno partirà il 12 marzo dall’Università “Parthenope” di Napoli. 

 

#NonCiFermaNessuno è una campagna sociale motivazionale nata nel 2014, rivolta a giovani universitari: un progetto di comunicazione sperimentale basato sull’ascolto e sulla condivisione di esperienze che trova il suo compimento in un tour universitario che accorcia le distanze tra chi vive un disagio e chi invece è riuscito ad affrontarlo con successo.

 

Il tour si propone come un’opportunità per ripristinare il dialogo tra gli studenti e confrontarsi su temi attuali, quali solitudine, paure, sensazione di inadeguatezza e difficoltà universitarie nel corso di 8 talk in altrettante università italiane, da Nord a Sud, isole comprese, che vedranno protagonisti migliaia di studenti a confronto con Luca Abete. 

#NonCiFermaNessuno – spiega Abeteè più di un tour, è un atto di sana ribellione contro chi semina paura invece di speranza. Questo tour rappresenta non solo un punto di riferimento per le Università italiane e per tantissimi studenti, ma anche la dimostrazione che si può affrontare il tema del disagio giovanile con strumenti semplici come ascolto reciproco, confronto proficuo e supporto concreto”. 

 

L’obiettivo è accorciare le distanze tra chi vive un disagio e chi invece è riuscito ad affrontarlo con successo e, in questo modo, superare insieme la solitudine. Di qui il claim dell’edizione numero undici: Nessunə è Solə.

 

“Chi soffre non urla – commenta Abetespesso tace e nessuno sembra in grado di riconoscere quel disagio talvolta appena sussurrato. Oggi ci ritroviamo iperconnessi ma accompagnati dalla sensazione di non aver nessuno intorno. Il claim “Nessunə è Solə” è pertanto un esperimento di rotazione della prospettiva: dall’analisi della realtà, comprendere che la solitudine dipenda più dall’assenza di connessioni significative che da quella di persone intorno a sé. Insomma i social ci hanno insegnato a contare gli amici. Ora dobbiamo imparare ad averne davvero”.

 

#NonCiFermaNessuno vanta la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il patrocinio della CRUI, conferenza dei Rettori delle Università Italiane. 

 

Il format, originale e interattivo, si propone come uno spazio di sperimentazione per la comunicazione e il linguaggio. Provocatoria e di forte impatto è stata, a tal proposito, un’intensa attività di guerrilla marketing fatta proprio dagli studenti che hanno distribuito i nuovi stickers stile pop art per le strade di Napoli e provincia, divulgando i valori della campagna sociale anche sui social network. Visibilità anche sulle frequenze di R101 che si conferma radio ufficiale del tour e diffonderà in diretta tutti gli aggiornamenti anche sul web.

 

Il sostegno fattivo alla lotta alla violenza di genere troverà spazio nella adesione della community al progetto #sempre25novembre di Sorgenia. “La violenza di genere è un fenomeno che riguarda tutti – dichiara Miriam Frigerio, Head of Brand & Communication di Sorgenia e il cambiamento è un percorso lungo, che richiede uno sforzo collettivo. Crediamo che la collaborazione con #NonCiFermaNessuno sia un modo efficace per attivarlo”.

 

Anche la sensibilità ambientale troverà spazio nelle attività promosse nel tour. Interessante, a tal proposito, la “sfida” di rendere ecosostenibili le aree in cui insistono distributori automatici grazie alla diffusione dei raccoglitori del progetto Rivending. “Per realizzare un progetto di economia circolare come RiVending – spiega Michele Adt – Direttore Confida è fondamentale comunicare ai consumatori la corretta gestione dei rifiuti. Per questo motivo, abbiamo aderito all’edizione 2025 del tour #NonCiFermaNessuno di Luca Abete, un’iniziativa che si rivolge direttamente alle giovani generazioni, le più sensibili ai temi ambientali”.

 

L’installazione dei compattatori del progetto Recopet consentirà la raccolta diretta degli imballaggi di plastica anche nelle Università. “Puntiamo ad aumentare l’intercettazione delle bottiglie in PET e a valorizzare un materiale che, se opportunamente raccolto e riciclato, può rinascere costantemente da se stesso. – spiega Antonio Protopapa, Direttore Operativo di CoreplaUn processo virtuoso in cui tutti siamo protagonisti e responsabili, come i ragazzi ai quali ci rivolgiamo in questo tour, che mira a diffondere una cultura del riciclo duratura e condivisa e che contribuisca a garantire un futuro migliore al nostro pianeta”.

 

Il tour sarà affiancato anche dalle attività a supporto della community di Mediaworld che “continua a sostenere – afferma Francesco Sodano –  Marketing Director di MediaWorldcon entusiasmo il tour motivazionale #NonCiFermaNessuno di Luca Abete, con il quale condividiamo appieno la mission di supportare i giovani aiutandoli ad esprimere il proprio potenziale. Crediamo fermamente nel potere di questo progetto che incoraggia le nuove generazioni ad affrontare paure e ostacoli, promuovendo crescita personale, consapevolezza e coraggio. Questi valori sono infatti alla base anche di “Tech Is Woman”, il nostro progetto che abbraccia i valori di Responsabilità Sociale del programma BetterWay e che da anni promuoviamo per ridurre il gender gap nelle materie STEM proprio nel mese di marzo”.

 

Celebrerà la quinta edizione il Premio #NonCiFermaNessuno: realizzato dagli artigiani 2.0 di Polilop,  verrà consegnato in ogni tappa ad uno studente protagonista di una storia di resilienza universitaria. “Porteremo in ogni tappa – precisa Abeteil ‘rialzismo’, l’arte di cadere e trasformare ogni caduta in un trampolino di lancio. Lo faremo studiando e utilizzando le linee comunicative proprio degli studenti, che, diventando Ambassador, saranno parte attiva del laboratorio dei linguaggi della comunicazione 2025. Riserveremo spazio all’impegno per l’ambiente, alla lotta contro la violenza di genere, offrendo anche momenti di divertimento e qualche ospite a sorpresa in grado di intercettare l’entusiasmo dei ragazzi e i valori di questa campagna sociale”.

 

L’ascolto del target troverà strumento prezioso nelle Stabilo card utili a raccogliere e analizzare i feedback dei partecipanti. “In questo momento di incertezze anche per gli studenti, siamo contenti che abbiano questo spazio per ascoltare e raccontare le loro emozioni e difficoltà, – dichiara Magda BorsaniMarketing Manager STABILO Italia . Il Tour proprio come STABILO porta sui banchi valori come libertà e voglia di esprimersi, inclusività e creatività.”

 

L’undicesima edizione avrà come colonna sonora il brano “Nessuno è solo” interpretato da Saitta scritto e prodotto da Francesco Altobelli ed Emilio Munda per la label Ondesonore Records. “In meno di un minuto, – dichiara Altobelli – musica e parole si fondono in un inno all’appartenenza e alla resilienza pronto a diventare virale sui social network e diffondere i valori cari a tanti giovani italiani”. 

 

Rinnovata anche la sinergia con il gruppo MAC“I nostri ragazzi – ricorda il presidente Gianluca Rotondi hanno bisogno di credere in se stessi, di credere in un mondo che si possa modificare grazie alle loro eccellenti capacità”.  Preziose anche le partnership con Treeweb per lo sviluppo web della campagna sociale e la collaborazione creativa con Print Solution

 

Il 6 giugno 2025 il tour farà tappa alle finali del concorso nazionale Miss Mondo Italia dove Luca Abete terrà un talk per le 120 semifinaliste.

 

Ecco il calendario del tour 2025 #NonCiFermaNessuno:

    • 12 marzo – Napoli Università Parthenope
    • 28 marzo – Pescara Università degli Studi G. d’Annunzio
    • 8 aprile – Siena Università degli Studi di Siena
    • 7 maggio – Messina Università degli Studi di Messina 
    • 9 ottobre – Roma Università Sapienza – Facoltà di Economia
    • 5 novembre – Catanzaro Università Magna Graecia
    • 19 novembre – Cagliari Università degli Studi di Cagliari
    • 5 dicembre – Milano Università degli Studi di Milano-Bicocca
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Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
.
Unisciti alla nostra community!  Segui le nostre pagine: condividi, metti like, commenta.
La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!

Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.
«La timidezza mi impediva di fare tante cose. L’Erasmus mi ha aiutato a superarla.»
Benedetta lo racconta durante l’EuroTalk all’Università degli studi del Molise con una semplicità che arriva forte: aveva paura di non essere all’altezza di un’esperienza più grande di lei.
Poi è partita. E ha scoperto una cosa che spesso dimentichiamo: a volte i limiti non spariscono. Smettono di comandare.
Negli EuroTalk di #noncifermanessuno, insieme a Erasmus+, succede anche questo: si condividono esperienze che parlano di viaggi, sì… ma soprattutto di cambiamenti invisibili.
Perché partire per un altro Paese e tornare con più fiducia in sé stessi… forse è uno dei risultati più belli.
«Sono stato aggredito perchè amavo un ragazzo»
Emanuele ha trasformato uno dei momenti più dolorosi della sua vita in una testimonianza capace di aiutare chi oggi vive paura, pregiudizio o solitudine.
Dal Talk all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, un racconto che non cerca pietà.
Chiede consapevolezza.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per chi ama.
E nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.
«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
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