Quinta tappa – ROMA – 9 ottobre 2025

Quinta tappa – ROMA – 9 ottobre 2025

#NonCiFermaNessuno, il talk motivazionale di Luca Abete, riparte dalla Sapienza

 

La campagna sociale motivazionale #NonCiFermaNessuno di Luca Abete torna alla Sapienza Università di Roma. Un appuntamento unico nel suo genere che, per l’undicesimo anno consecutivo, ha attratto oltre 300 studenti in aula che hanno condiviso storie, idee e paure. «Roma è la casa madre del nostro progetto – afferma Abete -. Se c’è un luogo capace di far vibrare un messaggio fino a renderlo movimento, quello è la Capitale. Ormai sappiamo che nel torpore che spesso circonda i ragazzi talvolta può bastare una scintilla. I ragazzi non ascoltano sermoni, ascoltano vibrazioni. Cercano sintonia, empatia, non amano lo stridio delle parole scomode. Hanno bisogno di sentirsi parte di un movimento, non spettatori di un convegno». 

 

Un’edizione rinnovata che, grazie al laboratorio permanente di linguaggi della comunicazione, ha presentato una novità assoluta: il Golden Buzzer della Solitudine. Un contatore, in versione totem, che ha attratto tanti studenti: «È un modo per trasformare un gesto semplice in un atto collettivo – dice Abete -. Ha creato curiosità, è diventato un luogo di riflessione, un suono amorfo che riecheggia nelle orecchie di chi, schiacciando il pulsante, soddisfa quel bisogno di urlare il bisogno di attenzione. Rappresenta il rumore della solitudine: quello che solitamente viene taciuto ma che noi facciamo esplodere in un buzz».

 

 

Un tema, quello della solitudine, che ha toccato le corde del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, della Rettrice, Antonella Polimeni, e della Vice Preside della Facoltà di Economia, Paola Ferrari, che hanno voluto dedicare un pensiero ai presenti in aula.

 

Ospite della tappa di #NonCiFermaNessuno in Sapienza, il regista Edoardo De Angelis che ha intercettato l’interesse degli studenti presenti in aula. «Mi sono sempre occupato dei disperati – ha affermato il regista partenopeo -. Credo non esista nulla di interessante che sia perfetto. Mi interessa la verità nella sua magia, con le sue imperfezioni e le sue impurità che non è detto non siano belle. Credo comunque che i nostri ragazzi non siano ancora irreparabilmente intaccati dalla solitudine. Di sicuro c’è sempre una possibilità». 

 

Gli specializzandi Francesco Spano, Valentina Pennetta e Sarra Larbi, in rappresentanza dell’equipe di medicina-pediatria del Policlinico Umberto I di Roma, accompagnati dal prof. Alberto Spalice, hanno ricevuto il Premio #NonCiFermaNessuno raccontando il valore dell’esperienza vissuta nel prestare cure a sette piccoli pazienti provenienti da Gaza. «Abbiamo vissuto un’esperienza intensa che ci ha restituito il valore della cooperazione che ha investito oltre cento persone che, in maniera diversa, si sono unite per supportare questo bisogno. Speriamo di aver dato a questi bambini una speranza per poter ricominciare a vivere». Ai premiati è stato consegnato un manufatto realizzato dagli artigiani di Polilop, un videocorso sull’Intelligenza Artificiale, un corso di Social Media Management curato dagli esperti di Mac Formazione e un kit di scrittura Stabilo. 

 

La community riconosce tra i propri valori fondamentali la lotta alla violenza di genere, promuovendo insieme a Sorgenia il Numero Anti Violenza e Stalking 1522 e il progetto interattivo #sempre25novembre che vede protagonisti in aula gli studenti. Sfida che si aggiunge a quella green con la partnership che vede RiVending distribuire contenitori nelle aree delle vending machine delle Università italiane, alimentando così un ciclo virtuoso di riciclo di bicchieri, palette in plastica e bottiglie in PET.

 

Tramite le Stabilo Card gli studenti hanno potuto condividere un feedback per migliorare il progetto e garantendo una comunicazione più empatica e mirata. «I dati ci dicono che il gradimento dei ragazzi è stato eccellente – afferma Abete –. Otto studenti su dieci ci hanno confidato di andar via dopo il talk ispirati da sensazioni che alimentano fiducia e nuove consapevolezze». A ciò si aggiunge l’iniziativa Let’s say cheese di MediaWorld – che trasmette i valori del coraggio e dell’ottimismo, accompagnati da un’istantanea da conservare – e la collaborazione con R101 – radio ufficiale del progetto – che diffonde nell’etere e online i valori della campagna sociale motivazionale.

 

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«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.

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Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
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