Charity 2024

giocadona24

#NonCiFermaNessuno ha, da sempre, tra i propri pilastri, lo sviluppo dell’armonia tra ogni ragazzo e il mondo circostante. Per questo motivo ogni edizione è diventata occasione per sviluppare forme sempre attente e concrete di solidarietà. L’obiettivo è rinnovare il concetto di donare, stimolando gli studenti in attività su livelli differenti, rendendoli protagonisti consapevoli di quanto anche i piccoli gesti possano aiutare la propria crescita interiore e, al contempo, aiutare chi vive non molto lontano da noi situazioni di disagio. 

Il gemellaggio con il Banco Alimentare ha coinvolto ogni anno migliaia gli studenti in originali campagne solidali. 

In ogni edizione della campagna charity collegata alla donazione di beni alimentari, sono state ideate ed attuate delle azioni specifiche con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti e renderli parte attiva del meccanismo solidale. Non viene chiesto loro un contributo economico o di effettuare delle donazioni ma bensì di interagire con delle semplici attività digital, vicine al target, da effettuarsi sul sito ufficiale e sui canali social del progetto. 

Queste call to action hanno consentito di raggiungere, in vari step e, ogni anno, durante i mesi di attività del tour, il quantitativo di beni alimentari definito con il food donor e il Banco Alimentare.

Grazie a questo meccanismo, basato quindi sulla moltiplicazione dei beni alimentari in base alla crescita e alle attività della community, #NonCiFermaNessuno ha raccolto, nel corso degli anni:

  • nel 2016 26.000 pacchi di pasta
  • nel 2017 15.000 kg di riso
  • nel 2018 oltre 20.000 kit merenda per i bambini
  • nel 2019 10.000 pasti completi*
  • nel 2022 30.000 pasti completi*
  • nel 2023 40.000 pasti completi *
  • nel 2024 40.000 pasti completi *

Gli studenti diventano, quindi, motore attivo del meccanismo solidale e vivono da protagonisti un percorso avvincente e interessante.

Una vera e propria sfida, basata sul principio “l’unione fa la forza”, con la finalità di sensibilizzare i giovani sulle tematiche della solidarietà concreta e avvicinarli ai valori della lotta allo spreco e delle attività della più grande rete nazionale di distribuzione di alimenti per i bisognosi.

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DONAZIONE 2016

Nel 2016 sono stati 25.000 i pacchi di pasta donati al Banco Alimentare dalla community di #NonCiFermaNessuno! Il 17 dicembre 2016 presso la sede regionale del Banco Alimentare Campania, a Fisciano (Sa), si è svolta la consegna dei 10000 pacchi di pasta raccolti dalla community di #NonCiFermaNessuno e messi a disposizione dal pastificio Antonio Amato di Salerno. La consegna è proseguita a Taranto, dove Luca Abete ha consegnato ai volontari pugliesi altri 15000 pacchi di pasta donati da Pasta Lori Puglia.

DONAZIONE 2017

Martedì 19 dicembre 2017, presso l’Opera Cardinal Ferrari Onlus, l’evento di consegna dei 15.000 chili di riso alla Fondazione Banco Alimentare® raccolti dalla community di #NonCiFermaNessuno e messi a disposizione dal food donor Penny Market Italia.

DONAZIONE 2018

Giovedì 13 dicembre, presso l’Associazione Gruppo di Betania a Milano, Luca Abete ha consegnato i 20.000 kit merende al charity partner Fondazione Banco Alimentare Onlus, raccolti dalla community di #NonCiFermaNessuno e messi a disposizione dal food donor Penny Market Italia. L’evento è proseguito presso i magazzini del Banco Alimentare della Lombardia con l’intervento dell’inviato di Striscia la notizia Capitan Ventosa per la realizzazione di un servizio andato in onda nel tg satirico di Canale 5.

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/il-banco-alimentare_43888.shtml

DONAZIONE 2019

Venerdì 27 settembre, in Piazza Duomo a Milano, Luca Abete ha consegnato i 10.000 pasti completi al charity partner Fondazione Banco Alimentare Onlus, raccolti grazie all’ascolto del brano “Non ci ferma nessuno” e resi disponibili dal food donor Penny Market Italia. Era presente una rappresentanza di studenti delle scuole milanesi e l’inviato di Striscia la Notizia Capitan Ventosa, che ha documentato l’evento in un servizio andato in onda il 28 settembre.

DONAZIONE 2022

Clicca 1 tasto, dona 1 pasto!
La campagna solidale 2022 al fianco del Banco Alimentare

#NonCiFermaNessuno è gemellato dal 2016 con il Banco Alimentare. Nel corso delle varie edizioni abbiamo attivato una serie di iniziative e campagne solidali a sostegno delle persone in difficoltà e per sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche dello spreco alimentare e del volontariato.

Per questa 8a edizione, grazie al supporto di un food donor prestigioso, Lidl Italia, sono stati donati 30.000 pasti alle famiglie indigenti.

Il claim della charity 2022 è “Clicca 1 tasto, Dona 1 pasto!”: una call to action che ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi attraverso interazioni online e attività sui social network. E’ bastato semplicemente cliccare sul logo presente nella home page del nostro sito per concorrere a raggiungere la cifra di 30.000 pasti*.
LIDL Italia
ha donato  15.000 tonnellate di alimenti al Banco Alimentare che saranno poi distribuite attraverso la rete delle migliaia  di preziose associazioni con i loro volontari che operano in Italia.

*un pasto equivalente corrisponde ad un mix di 500 gr di alimenti in base ai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana).

Lunedì 17 ottobre 2022, in occasione della Giornata Mondiale della Povertà, sono stati consegnati i 30.000 pasti al Banco Alimentare, con un evento nella sede lombarda della fondazione, alla presenza del Presidente Giovanni Bruno.

Per sensibilizzare maggiormente i giovani erano presenti anche gli allievi della cooperativa sociale In-Presa di Carate-Brianza, che hanno assistito a un discorso motivazionale di Luca Abete e poi vissuto in prima persona l’esperienza del volontariato, anche grazie agli operatori del Banco Alimentare Lombardia. Presente Massimiliano Silvestri, Presidente di Lidl Italia, che è stato food donor dell’iniziativa.

Anche Striscia la notizia ha dedicato un servizio all’iniziativa, con la presenza di Capitan Ventosa, trasmesso il 29 ottobre 2022 nel tg satirico di Canale 5.

 

“Siamo molto orgogliosi di partecipare a questo progetto di solidarietà che unisce giovani da più parti di Italia diffondendo un messaggio di grande positività e speranza. Nell’anno del nostro 30° anniversario in Italia, la scelta di contribuire a questa iniziativa si pone come un gesto di ringraziamento e di riconoscenza nei confronti della comunità in cui operiamo. Nell’importante ruolo di Food Donor, a fianco del nostro storico partner Banco Alimentare e grazie al coinvolgimento degli studenti, avremo l’opportunità di donare 30.000 pasti alle famiglie più bisognose. Un segnale oggi più che mai importante, che rappresenta un ulteriore tassello all’interno del nostro strutturato piano di responsabilità sociale di impresa.”

Massimiliano Silvestri – Presidente di Lidl Italia

 

 

UN PO’ DI NUMERI

 

Nel corso delle edizioni sono stati numerosi i beni alimentari donati al charity partner Banco Alimentare Onlus, grazie al supporto dei food donor che si sono alternati nel tempo ed all’impegno degli studenti.

Grazie ad un meccanismo  moltiplicatore di beni in base alla crescita e alle attività della community, #NonCiFermaNessuno ha raccolto, nel corso degli anni:

– 2016 oltre 25.700 pacchi di pasta

– 2017 15.000 kg di riso

– 2018 oltre 20.000 kit merenda per i bambini

– 2019 10.000 pasti completi.

 

Tutti i beni alimentari raccolti sono stati distribuiti dai volontari del Banco Alimentare alle strutture che si occupano di alleviare le necessità delle migliaia di persone e famiglie bisognose su tutto il territorio nazionale.

La solitudine non si vede sempre.

Per questo abbiamo chiesto ai passanti di fermarsi cinque minuti con un ragazzo con disabilità che si sentiva solo. Nessun trucco, nessuna richiesta impossibile: solo una conversazione e un abbraccio.

Le reazioni raccontano molto più di mille parole.

Perché ogni giorno abbiamo una scelta:
ignorare chi abbiamo davanti o regalare un po’ del nostro tempo.

Guarda il video fino alla fine.

E poi dicci una cosa:
❤️ tu da che parte stai?

#NonCiFermaNessuno #EsperimentoSociale #Solitudine #Inclusione #Gentilezza Empatia Valori HumanConnection
«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.

La solitudine non si vede sempre.

Per questo abbiamo chiesto ai passanti di fermarsi cinque minuti con un ragazzo con disabilità che si sentiva solo. Nessun trucco, nessuna richiesta impossibile: solo una conversazione e un abbraccio.

Le reazioni raccontano molto più di mille parole.

Perché ogni giorno abbiamo una scelta:
ignorare chi abbiamo davanti o regalare un po’ del nostro tempo.

Guarda il video fino alla fine.

E poi dicci una cosa:
❤️ tu da che parte stai?

#NonCiFermaNessuno #EsperimentoSociale #Solitudine #Inclusione #Gentilezza Empatia Valori HumanConnection
«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.