LA STAMPA – Quarta edizione di #noncifermanessuno, riparte il tour motivazionale di Luca Abete

LA STAMPA – Quarta edizione di #noncifermanessuno, riparte il tour motivazionale di Luca Abete

Quarta edizione di #NonCifermaNessuno, riparte il tour motivazionale di Luca Abete

di Fulvio Cerutti

«Ho capito negli anni che i ragazzi non hanno bisogno dei soliti consigli, ma di buoni esempi. Per questo da quattro anni giro l’Italia, per raccontare la mia storia». A parlare è Luca Abete, volto noto e inviato di Striscia la Notizia che riparte oggi con la quarta edizione del suo tour motivazionale #noncifermanessuno.

«Ero uno studente come loro e come tutti avevo un sogno. L’ho inseguito e infine raggiunto tra tante difficoltà che non mi hanno scoraggiato, anzi mi hanno reso più forte, determinato e consapevole di quanto sia possibile essere artefici della propria fortuna – dice l’inviato dalla giacca verde -. La mia storia può essere quella di moltissimi ragazzi. È per questo che voglio che l’ascoltino più orecchie possibili». E così, come l’anno scorso, il primo appuntamento è per oggi alle 11 all’Università Bicocca di Milano, presso l’Aula Martini (Edificio U6-4, primo piano interrato). A seguire il 9 marzo l’incontro all’Università di Parma, poi le altre tappe che termineranno il 22 maggio a Roma.

«Fin da piccoli veniamo istruiti sulla strada da percorrere per diventare il top, per diventare bravi. Ma nessuno spiega mai loro come comportarsi quando si cade, si viene sconfitti. Invece analizzare queste situazioni negative può essere un utile strumento per capire veramente chi sei, per migliorarti e per scoprirti più forte. Infatti alle ragazze ho augurato tante sconfitte» raccontava l’anno scorso alle finaliste di Miss Mondo Italia. Ragazze con molti sogni nel cassetto, non facili da raggiungere, dove le cadute sono tante e non sempre è facile rialzarsi. E così anche i migliaia di studenti di atenei e scuole italiane che si trovano ad ascoltare le esperienze di Luca Abete, oggi personaggio famoso, ma con una lunga gavetta alle spalle. E proprio da quella è venuta l’idea di pensare e realizzare un tour motivazionale fatto come conferenza-spettacolo a ingresso libero (fino a esaurimento posti) scandita da video, gag, testimonianze: un’esperienza extra didattica coinvolgente e appassionante, che emoziona e fa riflettere, diverte e commuove.

Il dentifricio magico e la solidarietà

Il tema conduttore scelto quest’anno è quello del sorriso, strumento semplice e potente che va valorizzato e portato al massimo delle sue potenzialità grazie all’idea comunicativa di una “pasta dentifricia” quasi magica, resa unica dalla molecola dell’”ottimismo attivo”, garanzia di sorrisi più grandi e di una vita migliore e più consapevole.

Quarta edizione di #noncifermanessuno, riparte il tour motivazionale di Luca Abete

Un esperimento di comunicazione che arriva dritto al cuore con un’incredibile iniezione di fiducia che non rimane solo nelle aule delle conferenze, ma che genera anche solidarietà concreta promuovendo azioni benefiche a sostegno del Banco Alimentare. Grazie al food donor Penny Market Italia e all’interazione degli utenti sul sito www.noncifermanessuno.org quest’anno con un semplice click sarà possibile donare migliaia di kit merenda per bambini in difficoltà (nel 2017 furono raccolti invece ben 15 mila chili di riso).

Quarta edizione di #noncifermanessuno, riparte il tour motivazionale di Luca Abete

L’originalità del format comunicativo e l’importanza del messaggio trasmesso hanno portato Luca Abete a ricevere importanti riconoscimenti: l’Università di Parma un anno fa gli ha conferito il titolo di Professore ad Honorem in “Linguaggio del Giornalismo” e ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel 2016 invece il tour è arrivato in Città del Vaticano dove l’inviato di Striscia ha parlato con Papa Francesco a 7000 ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia.

Ecco le prossime tappe del tour: Parma 9 marzo; Salerno 14 marzo; Cosenza 15 marzo; Bari 21 marzo; Urbino 22 marzo, Chieti 12 aprile, Napoli 17 aprile, Campobasso 8-10 maggio, Roma 22 maggio. (le date e gli atenei potrebbero variare per motivi organizzativi).

Fonte. Articolo pubblicato l’8 marzo 2018 sul sito LaStampa.it 

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Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.
Una scelta da fare.
E decine di occhi che osservano senza sapere di essere parte di un esperimento sociale. 👀

C’è chi ruba.
C’è chi finge di non vedere.
E c’è chi decide di aiutare uno sconosciuto. ❤️

Le reazioni delle persone raccontano molto più di mille parole.
Questo esperimento sociale realizzato dal collettivo NCFN LAB, con la direzione di Luca Abete, nasce per sensibilizzare sul valore dell’empatia, dell’onestà e dell’aiuto reciproco.

Tu cosa avresti fatto?👇

#esperimentosociale #socialexperiment #umanità #empatia #onestà viralitalia reazioni perte foryou fyp italia tiktokitalia instagramitalia sensibilizzazione lucabete ncfnlab
TOGLIMI IL FOLLOW!
Se non mi vedrai all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour!

Università Mediterranea di Reggio Calabria. Noi ci siamo, e voi?
«Mia sorella uccisa da un ex collega: imparate a riconoscere i segnali d’allarme»
Claudio è il fratello di Sara Campanella, uccisa il 31 marzo 2025 da un pretendente dopo un rifiuto. Durante la tappa all’Università Parthenope di Napoli, ha ricevuto il Premio #noncifermanessuno e trasformato il dolore per sua sorella in qualcosa che può aiutare gli altri. Perché il pericolo non ha sempre il volto di un ex. Può essere uno sconosciuto, una presenza insistente, qualcuno che invade spazi, libertà, serenità.
Diventa importante imparare a riconoscere i campanelli d’allarme prima che sia troppo tardi.
#noncifermanessuno significa anche questo: parlare, ascoltare, accorgersi.
Di sé stessi. Degli altri. Dei silenzi che chiedono aiuto.
Perché certe tragedie non devono diventare “normali” solo perché accadono spesso.
#bastafemminicidi
Penultima tappa della 12esima edizione: tante emozioni, tanti ricordi. GRAZIE PARTHENOPE ❤️
🚀 MA QUANTI ERAVATE????? 

Feedback live con gli studenti della Parthenope dopo la tappa di #NonCiFermaNessuno 🚨

Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

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E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.
Una scelta da fare.
E decine di occhi che osservano senza sapere di essere parte di un esperimento sociale. 👀

C’è chi ruba.
C’è chi finge di non vedere.
E c’è chi decide di aiutare uno sconosciuto. ❤️

Le reazioni delle persone raccontano molto più di mille parole.
Questo esperimento sociale realizzato dal collettivo NCFN LAB, con la direzione di Luca Abete, nasce per sensibilizzare sul valore dell’empatia, dell’onestà e dell’aiuto reciproco.

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Università Mediterranea di Reggio Calabria. Noi ci siamo, e voi?
«Mia sorella uccisa da un ex collega: imparate a riconoscere i segnali d’allarme»
Claudio è il fratello di Sara Campanella, uccisa il 31 marzo 2025 da un pretendente dopo un rifiuto. Durante la tappa all’Università Parthenope di Napoli, ha ricevuto il Premio #noncifermanessuno e trasformato il dolore per sua sorella in qualcosa che può aiutare gli altri. Perché il pericolo non ha sempre il volto di un ex. Può essere uno sconosciuto, una presenza insistente, qualcuno che invade spazi, libertà, serenità.
Diventa importante imparare a riconoscere i campanelli d’allarme prima che sia troppo tardi.
#noncifermanessuno significa anche questo: parlare, ascoltare, accorgersi.
Di sé stessi. Degli altri. Dei silenzi che chiedono aiuto.
Perché certe tragedie non devono diventare “normali” solo perché accadono spesso.
#bastafemminicidi
Penultima tappa della 12esima edizione: tante emozioni, tanti ricordi. GRAZIE PARTHENOPE ❤️
🚀 MA QUANTI ERAVATE????? 

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