#NonCiFermaNessuno Italia Talk – Miss Mondo

#NonCiFermaNessuno Italia Talk – Miss Mondo

#NonCiFermaNessuno: a Gallipoli il talk motivazionale di Luca Abete per le 100 finaliste di Miss Mondo Italia

Storie di bulimia, di abbandoni familiari, lutti dolorosi ma anche tante testimonianze di coraggio e rinascita protagoniste a Gallipoli, il 1 giugno 2023,  dove le 120 semifinaliste di Miss Mondo Italia hanno preso parte ad una tappa speciale del tour motivazionale #NonCiFermaNessuno ideato e animato da Luca Abete.

Un appuntamento attesissimo e ormai consolidato, che dal 2017 giunge in Salento in occasione delle finali del concorso di bellezza e al termine del tour che vede Abete incontrare studenti in 10 prestigiose università italiane, rappresentando occasione di ascolto, confronto e rinascita per le ragazze provenienti da tutta Italia per partecipare alla fase finale del concorso. 

“Qui c’è una grande festa del coraggio di giovani anime che si mettono in gioco. Il mio format ha l’obiettivo di mettere in circolo testimonianze che sappiano alimentare fiducia in chi le ascolta e accorciare le distanze tra esperienze simili vissute tra coetanee. Lo facciamo da nove anni nelle Università, e il format è vincente anche in questo contesto. Io ho raccontato il mio disagio giovanile e le modalità con le quali l’ho gestito costruendo la mia fortuna. Le ragazze hanno fatto altrettanto in un talk appassionato che ha regalato tanti sorrisi, momenti di commozione e energia indispensabile per continuare il percorso non solo nel concorso di bellezza, ma soprattutto nella vita di tutti i giorni. 

Grazie alla consolidata formula del talk le ragazze si sono aperte al confronto rivelando una grande umanità rispetto a temi di grande attualità. Toccante la storia di Valentina Morelli, Miss molisana che ha raccontato con coraggio come ha superato i disturbi alimentari: “Ad un provino – ha spiegato – mi dissero che non ero adatta a fare la modella. La mia vita cambiò: cominciai a sentirmi inadeguata, non mi piaceva il mio corpo ed allora decisi di punirmi. Non mangiavo più e sono finita in clinica. Grazie alla mia forza e al pensiero di mio padre, che mi guardava dall’alto, sono riuscita ad uscirne”. 

Commovente il raccolto di Oumaima Sedjat, Miss dall’Umbria, presente a Gallipoli nonostante il 16 maggio abbia perso suo padre: “Volevo mollare tutto – ha raccontato -. La sofferenza che porto dentro è devastante ma ho trovato la forza per affrontarla, magari continuando a onorare la vita e le opportunità che mi offre, proprio come sarebbe piaciuto al mio papà”.

La vittoria potrebbe avere un valore simbolico notevole per Michela Ponzo, pugliese doc: “Solo la scorsa settimana – ha detto – ho vinto la mia battaglia per avere, accanto al cognome di mia madre ,anche quello di mio padre che mi aveva abbandonato prima della nascita. Non vuole saperne di me ma  io voglio dimostrargli che esisto e sono sua figlia e vincere mi aiuterà a farlo”. 

L’appuntamento ha rappresentato l’inizio di un percorso di selezione che andrà avanti fino alla finale dell’11 giugno. Particolarmente soddisfatto anche Antonio Marzano, Patron della manifestazione: “Riflettendo sulla nostra collaborazione con #NonCiFermaNessuno, provo una profonda gratitudine per l’impatto che abbiamo avuto sulle vite di tante persone. La nostra partnership ha permesso a Miss Mondo Italia di offrire opportunità significative e formative alle nostre concorrenti. Queste giovani donne – ha aggiunto – hanno dimostrato una straordinaria capacità di superare gli ostacoli e di seguire i loro sogni con passione e determinazione”.

Al termine dell’evento le concorrenti si sono trattenute con Luca Abete e con lo staff di #NonCiFermaNessuno producendo contenuti fotografici e video per alimentare la divulgazione dei valori della campagna sociale anche sulle piattaforme social. 

“Ognuno può diventare un testimonial di valori preziosi, – ha specificato Luca Abete – anche le 100 ragazze protagoniste oggi in platea. Dovremmo imparare a conoscerci meglio. Potremmo rilevare i nostri difetti e magari correggerli e al tempo stesso valorizzare i nostri talenti che talvolta non emergono solo perchè rinunciamo a cercarli. Il mio augurio per ognuna di loro è che, indipendentemente dall’esito del concorso, possano raccogliere quel successo che meritano, fatto non per forza di passerelle, ma anche di gratificazioni personali nella vita di tutti i giorni”.

L’evento ha offerto anche l’opportunità di focalizzare l’attenzione sui valori della solidarietà e di incrementare le donazioni in favore del Banco Alimentare. Grazie alla call to action “Gioca & Dona” e giocando al web game Super Foody, le miss hanno contribuito ad aumentare il numero di pasti completi, messi a disposizione dal food donor LIDL Italia, destinati alle famiglie bisognose italiane.

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Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.
Una scelta da fare.
E decine di occhi che osservano senza sapere di essere parte di un esperimento sociale. 👀

C’è chi ruba.
C’è chi finge di non vedere.
E c’è chi decide di aiutare uno sconosciuto. ❤️

Le reazioni delle persone raccontano molto più di mille parole.
Questo esperimento sociale realizzato dal collettivo NCFN LAB, con la direzione di Luca Abete, nasce per sensibilizzare sul valore dell’empatia, dell’onestà e dell’aiuto reciproco.

Tu cosa avresti fatto?👇

#esperimentosociale #socialexperiment #umanità #empatia #onestà viralitalia reazioni perte foryou fyp italia tiktokitalia instagramitalia sensibilizzazione lucabete ncfnlab
TOGLIMI IL FOLLOW!
Se non mi vedrai all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour!

Università Mediterranea di Reggio Calabria. Noi ci siamo, e voi?
«Mia sorella uccisa da un ex collega: imparate a riconoscere i segnali d’allarme»
Claudio è il fratello di Sara Campanella, uccisa il 31 marzo 2025 da un pretendente dopo un rifiuto. Durante la tappa all’Università Parthenope di Napoli, ha ricevuto il Premio #noncifermanessuno e trasformato il dolore per sua sorella in qualcosa che può aiutare gli altri. Perché il pericolo non ha sempre il volto di un ex. Può essere uno sconosciuto, una presenza insistente, qualcuno che invade spazi, libertà, serenità.
Diventa importante imparare a riconoscere i campanelli d’allarme prima che sia troppo tardi.
#noncifermanessuno significa anche questo: parlare, ascoltare, accorgersi.
Di sé stessi. Degli altri. Dei silenzi che chiedono aiuto.
Perché certe tragedie non devono diventare “normali” solo perché accadono spesso.
#bastafemminicidi
Penultima tappa della 12esima edizione: tante emozioni, tanti ricordi. GRAZIE PARTHENOPE ❤️

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Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
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Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
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Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
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E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.
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E c’è chi decide di aiutare uno sconosciuto. ❤️

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Diventa importante imparare a riconoscere i campanelli d’allarme prima che sia troppo tardi.
#noncifermanessuno significa anche questo: parlare, ascoltare, accorgersi.
Di sé stessi. Degli altri. Dei silenzi che chiedono aiuto.
Perché certe tragedie non devono diventare “normali” solo perché accadono spesso.
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