#NonCiFermaNessuno sfida il Covid in digital talk! Luca Abete: “Pronti a contagiare di coraggio gli studenti universitari italiani”

#NonCiFermaNessuno sfida il Covid in digital talk! Luca Abete: “Pronti a contagiare di coraggio gli studenti universitari italiani”

Da un magazzino del Banco Alimentare, uno dei cuori pulsanti del volontariato, Luca Abete, annuncia la partenza del suo tour motivazionale #NonCiFermaNessuno. Una location speciale scelta per evidenziare uno dei valori racchiusi nella sua campagna sociale.
L’hashtag più amato dagli universitari italiani festeggerà i suoi sette anni in una versione completamente rinnovata: #NonCiFermaNessuno Italia Talk sarà un attesissimo digital show in streaming interamente dedicato agli studenti di dieci università equamente distribuite sul territorio nazionale.
Il claim di questa nuova edizione è ‘Contagiamoci di coraggio!’ Un vero e proprio manifesto di energia, una carica motivazionale mai come in questo momento di emergenza sanitaria e sociale, necessaria. Un tour che percorrerà l’Italia da Nord a Sud Italia, isole comprese per tre mesi (dal 16 marzo al 25 maggio).
Alla medaglia del Presidente della Repubblica si affianca quest’anno un altro rilevante riconoscimento: il patrocinio della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui).
#noncifermanessuno si conferma un laboratorio permanente dei linguaggi della comunicazione più vicini al target. La partenza del tour, infatti, è stata anticipata da una serie di simpatici deep fake a firma dell’imitatore Claudio Lauretta. Alla consueta comunicazione ufficiale è stata affiancato un Podcast quotidiano che, con la voce di Luca Abete, racconterà le tante anime del tour.
“Il Covid – ha spiegato Abete – ha sicuramente condizionato le nostre vite ma non potevamo abbandonare la nostra grande community. I giovani hanno bisogno, mai come in questo momento di essere ascoltati, incontrati, seppur in rete. Da domani, con la prima tappa dedicata agli studenti di Milano sperimentiamo questo nuovo percorso in digital talk. Sarà una cavalcata nelle nuove tecnologie e nella sperimentazione dei nuovi linguaggi. Tra le novità di quest’anno, anche l’istituzione di un Premio. Il Premio #NonCiFermaNessuno sarà destinato, in ogni tappa, non tanto allo studente, ma all’esempio di coraggio e positività da tramandare a tutta la community”.
Il Presidente della Crui e rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta ha illustrato il perché del patrocinio: “Il virus ci ha limitato in tante cose – ha spiegato il numero uno dell’ateneo di Milano – soprattutto nel diritto allo studio ma, non ci ha mai fermato. E’ importante il messaggio racchiuso in questa campagna sociale, è importante ricordare che, ora come non mai, non ci ferma nessuno e che tocca a noi contribuire alla rinascita del Paese”.
Interessante la call to action “Diventa anche tu volontario del Banco”, che invita gli studenti a collaborare in maniera fattiva nelle sedi della Fondazione Banco Alimentare dislocate sul territorio: “Il gemellaggio con #NonCiFermaNessuno – ha precisato il presidente Giovanni Bruno – ha preso ormai il cuore, lavoriamo in sintonia e oggi ripartiamo con un coinvolgimento diretto, sempre più necessario, alle nuove generazioni”.
In ogni tappa del Tour, Abete ha coinvolto quelli che ha ribattezzato “Amici Rari”, evidenziando l’impegno delle associazioni che affiancano persone colpite da malattie rare.
“Luca è una sferzata di energia. Collaborare con lui nel progetto riservato agli studenti universitari è qualcosa che ci entusiasma, perché poter trasmettere a persone giovani cosa vuol dire vivere con una malattia rara significa sensibilizzare persone che saranno artefici del nostro futuro”, osserva il Presidente di Uniamo Fmr, Annalisa Scopinaro.
Media partner ufficiale dell’evento, si conferma R101. “Siamo orgogliosi, anche quest’anno, di supportare l’iniziativa di Luca. NonCiFermaNessuno anche in un anno difficile come questo” ha dichiarato Daniele Tognacca, Brand Manager della radio.
In ogni tappa, proprio per sensibilizzare i giovani al tema, sarà presentato un video fumetto ‘Lasciati contagiare dal coraggio di cambiare le cose”, realizzato da Corepla, Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. Il Presidente Giorgio Quagliuolo nel suo intervento ha sottolineato: “L’ambiente e la qualità della vita sono due fattori indispensabili, insieme alla solidarietà, per un futuro migliore. La green economy arricchisce non solo il benessere, ma crea nuovi posti di lavoro e fa girare l’economia”.
Davide Lunardelli, Head of Marketing Xiaomi Italia ha presentato l’iniziativa Mi Campus, riservata agli studenti partecipanti al tour universitario: “I giovani sono stati privati di connessioni umane uniche che trovano forza proprio negli anni universitari e qui entra in gioco la mission di Xiaomi. Attraverso l’iniziativa Mi Campus, vogliamo supportarli e offrire loro la nostra professionalità nello sviluppo di progetti formativi e nella condivisione di storie professionali, volte ad arricchire anche il loro bagaglio di esperienze. Tecnologia e innovazione, se fatte bene, possono portarci davvero lontano e farci scoprire mondi che sembravano così lontani o sconosciuti”.
Altre opportunità verranno offerte alla community anche da Amazon che presenterà agli studenti l’offerta ‘Prime Student’ e da Mac Formazione con un corso di Social Media ai fini commerciali.
Sarà un esperimento che metteremo in campo con la complicità degli studenti e il supporto delle Università. Si parte martedì 16 marzo, in streaming sul sito noncifermanessuno.net con un ospite strepitoso, Michelle Hunziker che dimostra quanto impegno e passione possano essere determinanti nell’affermazione del proprio successo personale e professionale!

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«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.

«Ho tentato il suicidio il giorno del mio ventesimo compleanno.»
Nell’aula dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è calato il silenzio quando Elisa ha condiviso una delle pagine più dolorose della sua vita.
Poi il racconto ha preso un’altra direzione.
L’incontro con i bambini le ha fatto scoprire una parte di sé che non conosceva ancora. Da lì la scelta di iscriversi a Scienze dell’Educazione e di costruire un percorso più vicino alla sua sensibilità.
La sua storia ci ricorda una cosa importante: a volte, il punto più buio della nostra vita può anche portarci alla scoperta di una nuova versione di noi stessi.
«Non è una gara a chi arriva prima: è una gara a chi arriva meglio!»
Durante il talk all’Università d’Annunzio di Chieti, Luca ha raccontato una scelta che molti considererebbero un fallimento: lasciare Architettura quando mancava solo la laurea da discutere.
In realtà era un passo verso sé stesso.
Perché a volte il vero rischio non è cambiare strada.
È restare su quella sbagliata solo per paura di deludere le aspettative.
Provare, sbagliare, cambiare idea, scoprirsi.
Spesso il talento non si trova.
Si incontra camminando.
«La società mi mette ansia: mi fa sentire sempre in ritardo.»
Chiara lo ha raccontato durante il talk alla Sapienza di Roma. Una scelta universitaria rivelatasi sbagliata, due anni da ripensare e la sensazione di vedere gli altri andare avanti mentre lei restava indietro.
Poi ha capito una cosa che dovremmo ricordarci più spesso:
non esiste una tabella di marcia uguale per tutti.
Esiste il proprio percorso.
Il proprio tempo.
Il proprio passo.
E non si è mai in ritardo quando si sta andando nella direzione giusta.
«Molte volte mi hanno detto: “depressa di m…!”»
Le parole possono ferire più di quanto immaginiamo.
Possono trasformarsi in etichette, sensi di colpa, giudizi che finiscono per pesare ogni giorno.
Giada racconta la sua adolescenza difficile con coraggio e sincerità. Luca la ascolta e le restituisce una riflessione capace di andare oltre il singolo episodio, trasformando una storia personale in uno spunto utile per tutti.
Otto tappe. Otto università. Migliaia di storie, sorrisi, emozioni.
Il tour #NonCiFermaNessuno si conclude, ma l’energia vissuta insieme continuerà a viaggiare con noi.

Grazie a ogni studente che ha condiviso sogni, paure e voglia di ripartire.
Ci avete ricordato che insieme si può davvero fare la differenza. ❤️

Alla prossima avventura.
#LucaAbete #Tour2026 #Università #Motivazione Studenti
«Abbiamo sbagliato metrica: i ragazzi non si misurano con i voti e i risultati raggiunti.»
Al termine del tour universitario 2026, Luca Abete ha condiviso una riflessione che nasce dall’ascolto di migliaia di studenti incontrati lungo il percorso.
Equilibrio, coraggio, autenticità, capacità di affrontare le difficoltà e di chiedere aiuto: sono anche questi i parametri con cui dovremmo imparare a riconoscere il valore di una persona.
Troppo spesso continuiamo a valutare i giovani per ciò che producono, dimenticando ciò che vivono.
E quella che oggi chiamiamo emergenza non è altro che il segnale di un approccio che, per troppo tempo, ha trascurato il tema della salute mentale invece di affrontarlo davvero.
Jasmine ha una disabilità visiva che non le ha impedito di mettersi in gioco, crescere e conquistare importanti soddisfazioni in diversi ambiti della sua vita.
Quella che lei definisce una “vita piena” è molto più di un’espressione: è un modo di guardare alle possibilità invece che ai limiti, alle opportunità invece che agli ostacoli.
Un messaggio potente che Luca Abete ha voluto sottolineare tra gli applausi delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Perché una vita piena non è una vita perfetta.
È una vita vissuta fino in fondo.
Scrivere quella parola che ferisce. Poi strapparla.
È questo l’esperimento che abbiamo portato nelle università durante il tour 2026.
Un gesto semplice che non cancella il dolore, ma ricorda una cosa: le parole possono lasciare segni… solo se permettiamo loro di raccontare chi siamo.
Mattia oggi sceglie altro: vivere, andare oltre, trasformare anche le ferite in possibilità.
E se per parlare ai giovani smettessimo, per una volta, di parlare dei giovani?
L’#NCFN LAB, il Laboratorio itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete, nasce da una scelta semplice ma poco comune: affidare agli studenti idee, sensibilità, strumenti e linguaggi per raccontare ciò che vivono davvero.
Non destinatari. Per una volta finalkmente AUTORI.
Dai contenuti più tradizionali alle provocazioni capaci di generare confronto e viralità, abbiamo scoperto una cosa: quando una generazione smette di subire il racconto e inizia a costruirlo… cambia il risultato.
«La vera resilienza sta nel comprendere fin dove possiamo spingerci.»
Durante il Talk all’Università di Salerno, Asia ha raccontato un percorso fatto di dubbi, paure e condizionamenti. Non ostacoli che l’hanno fermata… ma domande che l’hanno spinta a conoscersi meglio.
Perché a volte crescere non significa diventare più forti.
Significa scoprire risorse che non pensavamo di avere.
Lo scambio in aula ha acceso riflessioni, curiosità e una certezza:
molti limiti fanno rumore solo finché non iniziamo ad attraversarli.
Ed è anche questo il senso di #noncifermanessuno:
non convincerti che puoi tutto.
Aiutarti a scoprire che puoi più di quanto credi.
«Il coraggio più raro è smettere di fingere di stare bene.»
Durante la dodicesima edizione di @noncifermanessuno ho rivolto spesso una domanda semplice: “Dimmi davvero come stai.”
Ho avuto la fortuna di capitare così che molti giovani non soffrono solo per le difficoltà. Soffrono per l’abitudine a nasconderle.
Per paura di apparire fragili.
Di deludere aspettative.
Di sentirsi giudicati.
L’autenticità non è un esercizio immediato.
È un processo. A volte scomodo. Ma necessario.
Perché riconoscere una fatica, una paura o un disagio non significa arrendersi.
Può essere l’inizio del proprio equilibrio.
E forse dovremmo imparare tutti a sostituire qualche risposta automatica con più ascolto reale.