Intervista a Luca Abete per Agenzia DiRE

Intervista a Luca Abete per Agenzia DiRE

Il tour di Luca Abete negli atenei: “Racconto ai giovani come inseguire i loro sogni”

Prosegue l’iniziativa ‘Non ci ferma nessuno’: dopo le tappe a Roma e Napoli, il tour approderà a Bari, a Teramo e a Firenze.

di Chiara Adinolfi

ROMA – “La strada è confusa e a tratti tortuosa, soltanto chi osa raggiunge ogni cosa”. Inizia così ‘Impariamo ad amarci’, la colonna sonora della campagna #NonCiFermaNessuno, l’iniziativa ideata da Luca Abete, storico volto di Striscia la Notizia, che coinvolge i giovani universitari di tutta Italia. Il brano è solo l’ultimo tassello di un progetto che quest’anno spegne 10 candeline. Dieci edizioni che hanno coinvolto oltre 60.000 studenti negli incontri in ateneo, che diventano molti di più se si comprendono tutti i giovani raggiunti con la campagna di comunicazione. L’obiettivo del format è offrire ai ragazzi italiani una prospettiva nuova, costruttiva e valorizzante. Quest’anno, dopo le tappe a Roma e Napoli, il tour approderà a Bari il 9 aprile; a Teramo il 22 aprile; a Firenze il 14 maggio. Le altre tappe saranno Pescara, Catania, Cassino, Catanzaro e Bergamo.

La partecipazione attiva con gli studenti sta aumentando sempre di più– racconta Luca Abete alla Dire- i talk sono molto interattivi, i giovani già nei giorni raccolgono testimonianze e poi le raccontano durante gli incontri. L’obiettivo è proprio creare un tour in cui le tappe non siano punti di arrivo ma punti di partenza“.

Partito come un esperimento comunicativo, il format è cresciuto sempre di più negli anni, ottenendo il patrocinio del ministero dell’Università e della Ricerca e del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, e la medaglia del presidente della Repubblica.

“Ai ragazzi racconto la mia storia, quella di una persona cresciuta in una piccola realtà locale che è riuscita ad arrivare a Striscia la Notizia– spiega Abete- Ma non dispenso lezioni di vita: quello che faccio è solo accorciare le distanze tra di noi, e ascoltare i loro sogni. E il risultato è una catena di entusiasmo e fiducia che si alimenta con le storie dei ragazzi. Io rompo semplicemente il ghiaccio. Racconto gli ostacoli che ho incontrato sulla mia strada, e loro raccontano le loro difficoltà”. Storie come quella di Joseph, venuto dal Congo e arrivato a Napoli per studiare, che ha invitato i suoi compagni di ateneo ad essere più coraggiosi e più autonomi. A fare come lui, che ha abbandonato il suo Paese per “spiccare il volo come un’aquila”. “Non è vero che i giovani sono impauriti o depressi: molti hanno energia vendere e spalle larghe- aggiunge Abete- quello che provo a dirgli è di adottare uno stile di vita che possa essere coerente in ogni ambito. Poche regole come avere cura di fare le cose per bene, di qualsiasi cosa si tratti. Ma anche sperimentarsi. E poi mettere la propria passione in ogni cosa”.

Fonte: Agenzia DiRE: https://www.dire.it/27-03-2024/1025499-il-tour-di-luca-abete-negli-atenei-racconto-ai-giovani-come-inseguire-i-loro-sogni/

 

 

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«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
.
Entra anche tu nella Community di #noncifermanessuno: segui e condividi le nostre pagine social.
Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.
Una scelta da fare.
E decine di occhi che osservano senza sapere di essere parte di un esperimento sociale. 👀

C’è chi ruba.
C’è chi finge di non vedere.
E c’è chi decide di aiutare uno sconosciuto. ❤️

Le reazioni delle persone raccontano molto più di mille parole.
Questo esperimento sociale realizzato dal collettivo NCFN LAB, con la direzione di Luca Abete, nasce per sensibilizzare sul valore dell’empatia, dell’onestà e dell’aiuto reciproco.

Tu cosa avresti fatto?👇

#esperimentosociale #socialexperiment #umanità #empatia #onestà viralitalia reazioni perte foryou fyp italia tiktokitalia instagramitalia sensibilizzazione lucabete ncfnlab

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