REGGIO CALABRIA TALK 31/03/2022

REGGIO CALABRIA TALK 31/03/2022

#NonCiFermaNessuno, gli studenti di Reggio Calabria alla scoperta della Serendipità

Luca Abete: L’elogio dell’imprevisto per incoraggiare i ragazzi calabresi! 

E don Mazzi entusiasma la platea!

Seguire la strada dei desideri per coglierne le opportunità, senza aver paura degli ostacoli. Non li ferma davvero nessuno i giovani dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti, questa mattina, della seconda tappa del tour motivazionale universitario ideato da Luca Abete, lo storico inviato di Striscia la Notizia con il quale si sono confrontati raccontando storie, condividendo esperienze, confidando sogni.

«E’ stata una mattinata straordinaria, con tanti ragazzi che si sono confrontati su temi come resilienza, contrasto alle difficoltà, ostacoli da superare ma anche Meridione e futuro – sottolinea Luca Abete -. I giovani si sono mostrati affezionati al territorio e convinti che da qui possano nascere grandi opportunità. Per questa ottava edizione, ci siamo riproposti l’obiettivo di diffondere tra gli universitari italiani la Serendipità: le felici scoperte che la vita ci riserva mentre siamo intenti a cercare tutt’altro! La consapevolezza che esista è terapeutico: alimenta la fiducia, sconfigge le paure».

Fare le cose per bene e non smettere mai di sperimentarsi è stato l’invito che l’inviato di Striscia ha rivolto alla platea collegata in streaming, attenta a cogliere gli spunti.

Su tutti quelli relativi alla Serendipità, il liet motiv dell’ottava edizione del tour #NonCiFermaNessuno che ha stimolato anche l’intervento del rettore dell’ateneo reggino, Santo Marcello Zimbone, incentrato sul ruolo proprio dei più giovani.

«Bisogna aiutarli a credere, a osare, ad avere un sogno, a renderli consapevoli del fatto che l’investimento in formazione è il più grande che una persona dovrebbe fare»

 

A proposito della Serendipità, il rettore Zimbone ha evidenziato che «le sorprese arrivano perché si cercano. E per cercarle bisogna crederci, bisogna osare, bisogna avere coraggio di investire su se stessi. L’impegno dell’Università è quello di creare opportunità, affinché i giovani della Calabria non debbano pensare necessariamente di andar via ma abbiano la possibilità di creare qui il loro futuro».  

Sulle motivazioni e la fiducia ha puntato anche, nel suo messaggio agli studenti, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa che ha ricordato come «le università rappresentano un rifugio dall’ansia, dalla non conoscenza, dagli attacchi che possano arrivare ai nostri principi, alla nostra libertà. Da qui devono nascere le idee per continuare a vedere un futuro che possa offrire una qualità della vita ed un rispetto dell’individuo e delle democrazie il più forte possibile».

Il confronto con i ragazzi è non solo dibattito ma anche opportunità, come quelle offerte dal Mi Campus di Xiaomi Italia, che sostiene percorsi di formazione per offrire agli studenti supporto e competenze tecnologiche; solidarietà, sottoforma di fornitura di 30mila pasti al Banco Alimentare grazie all’impegno del food donor Lidl Italia e alla call to action “Clicca un tasto dona un pasto” (attraverso la sezione dedicata del sito www.noncifermanessuno.org) che, dopo due tappe del tour, ha visto il contatore raggiungere già la quota di 3270 pasti donati; ed ecosostenibilità, grazie al progetto Rivending promosso da Confida, Corepla e Unionplast.

Vivace e vibrante il carosello di interventi dei ragazzi dell’Università Mediterranea e di alcuni studenti dei licei reggini.

C’è chi, come Giambattista, sollecitato dal racconto dell’esperienza personale di Luca Abete, dice che le migliori motivazioni sono quelle nascono dalle emozioni: «dedichiamo più tempo a noi stessi e agli altri, mettiamo in pausa la frenesia per capire cosa ci accade intorno».

Di fiducia e consapevolezza dei propri mezzi parla invece il giovane Fabio che conclude il suo intervento con quello che appare il più bello spot al tour di Abete: «Noncifermanessuno è uno stile di vita: non c’è una montagna tanto alta da scalare o un mare tanto profondo da attraversare che non consenta di raggiungere i propri obiettivi».

L’ospite a sorpresa della seconda tappa del tour è stato don Antonio Mazzi, il “super nonno” di #Noncifermanessuno, come lo ha definito l’ideatore del format. 

A 93 anni, don Mazzi coinvolge la platea con il suo entusiasmo. Ricorda di quando l’alluvione del ’51 lo illuminò fino a portarlo ad indossare l’abito talare e di quando, più tardi, si ritrovò con un coltello puntato alla gola nel parco Lambro a Milano.

A fargli vincere la paura (anzi, la “fifa”, come lo stesso sacerdote ha invitato a definirla per ridurne gli effetti negativi) la convinzione della portata delle sue azioni. E, rivolgendosi ai ragazzi, l’invito a cogliere la forza interiore che muove il mondo: «Fermatevi, svuotate la testa e ascoltate le meraviglie del mondo che avete dentro».

Il premio #NonCiFermaNessuno, su indicazione dell’Università Mediterranea è andato ad Alessandro Confido, esempio di determinazione, altruismo e resilienza che lo hanno condotto ad essere il primo studente a partecipare al dottorato nazionale sull’intelligenza artificiale.

Il video recap della tappa Reggio Calabria Talk del 31/03/2022

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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Entra anche tu nella Community di #noncifermanessuno: segui e condividi le nostre pagine social.
Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
«In italia si vive l’Università come un peso! In Spagna invece…»
Negli EuroTalk, in ogni appa,, insieme a Erasmus+, non si scambiano solo esperienze.
Si mettono in discussione abitudini che pensavamo normali.
Imma, dopo la sua esperienza in Spagna, racconta una cosa che l’ha spiazzata.
Meno ossessione per la performance.
Meno pressione continua.
Più tempo per vivere… senza sentirsi sempre in ritardo.
E forse il punto è proprio questo: ci siamo abituati così tanto allo stress da chiamarlo “normalità”.

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Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
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Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
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