TORINO TALK – 24/03/22

TORINO TALK – 24/03/22

#NonCiFermaNessuno e Luca Abete conquistano gli studenti di Torino con la Serendipità

Il Rettore Guido Saracco: “I nostri studenti hanno battuto le sofferenze e guardano con ottimismo al futuro”. 

Oltre due ore di confronto, di crescita e anche di forti emozioni vissute nella prima tappa di #NonCiFermaNessuno, la campagna sociale e motivazionale di Luca Abete nelle università italiane. L’inizio del tour questa mattina dal Politecnico di Torino e sono subito sensazioni forti, grazie al talk di Luca con gli studenti piemontesi, ma anche grazie al prezioso ed emozionante intervento di Gerry Scotti, al saluto estremamente accorato del Ministro Dadone e alle parole di benvenuto del Rettore Guido Saracco. A colpire sono state soprattutto le storie, le sensazioni, le esperienze degli studenti di Torino, comprese quelle del premiato di tappa: Stanislav Likhatskiy. Il filo conduttore è stata la serendipità.

A dare il benvenuto, in streaming, a Luca Abete è il Rettore del Politecnico, Guido Saracco. “Due anni e mezzo da ‘non ci ferma nessuno’, veramente. In due settimane – ha ricordato il Rettore – siamo dovuti diventare una università virtuale per affrontare la pandemia. I nostri docenti si sono adattati con non poche difficoltà ma ce l’hanno fatta. Così ad essersi adattati prima di tutto sono stati i nostri studenti, che hanno sofferto ma ce l’hanno fatta. Credo che un rettorato come questo non lo auguro a nessuno ma è stato bello farcela. Il Politecnico si sta trasformando e correndo insieme alla realtà, questo anche nella formazione per non essere inadeguati: per questo abbiamo inserito al fianco dei corsi ‘tradizionali’ e tecnologica delle scienze del mondo della società. Insegniamo ai nostri studenti a non avere paura, ed è in linea con la serendipità”.

Piemontese d’origine e molto legata a Torino dove è stata universitaria, il Ministro per Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, la quale è voluta intervenire alla tappa d’esordio della campagna di Abete. “Da studentessa ho fatto la classica vita di ogni studente, pendolare con voglia di studiare e anche divertirmi in una città stupenda come Torino. Sono entrata per caso anche in politica, una serie di imprevisti e coincidenze che mi hanno portato, insieme al lavoro e allo studio, a diventare due volte ministro. Ai ragazzi – ha aggiunto il ministro – dico di non avere timore nello ‘sprecare’ il proprio tempo nelle passioni, saranno esperienze per il futuro. Gli adulti a volte inculcano ai giovani di lasciar perdere le passioni. Io insisto per seguire le proprie strade, seguire passioni e il cuore. Un altro suggerimento è di portare avanti le scelte prese, anche se a volte i consigli dicono altro, perché se si è convinti sulla strada che si vuol fare non bisogna farsi dire da nessuno che non ci sono possibilità di farlo”.

Particolarmente toccante ed emozionante, è stato poi l’intervento di Gerry Scotti. Il conduttore di Striscia la Notizia non si è sottratto alle domande di Luca Abete e degli studenti e neanche a mostrare le sue emozioni, commuovendosi quando ha ricordato la sua terribile esperienza con il Covid e la possibilità di non uscire vivo dal reparto di Rianimazione.

“Mi ha aiutato l’idea, che una volta uscito, avrei visto l’arrivo della mia nipotina – ha ricordato con gli occhi lucidi Gerry Scotti -, quindi agli studenti dico di avere fiducia nella vita perché vi dà risposte anche se non fate domande. Uno dei momenti più difficili della mia vita è stata la perdita dei miei genitori. In quel momento sembra che devi passare alla cassa, fare il bilancio sulle cose fatte male, sui rapporti. Io ero genitore e questo mi ha aiutato, non potevo fermarmi ma dovevo insegnare ancora tanto a mio figlio”. Gerry si è commosso su questi ricordi e ha chiesto agli studenti di “non vergognarsi delle emozioni”. Da 35 anni Gerry Scotti è protagonista in tv, ma non è stato un percorso semplice il suo, testimone vivente e forse inconsapevole della serendipità. “Vengo da una famiglia di operai e volevo fare il liceo classico. All’epoca per una famiglia della mia classe sociale sembrava una chimera, e invece, grazie al supporto dei miei genitori ce l’ho fatta. Anche quando mi portai a settembre, latino e greco. La mia famiglia e i miei amici mi stettero vicino, superai gli esami e il liceo non fu più un problema”.

Luca Abete ha affrontato, poi, in due differenti talk con gli studenti del Politecnico, il tema della serendipità. “Una parola poco usata ma che evidenzia la felicità di fare scoperte per puro caso. La serendipità esiste e ne ho le prove, lo dimostrano alcune esperienze di vita. Studiavo architettura ma poi per raccogliere dei risparmi ho cominciato a fare l’animatore nei matrimoni napoletani e, vi assicuro, sono vere e proprie sfide anche fisiche. Poi mi hanno proposto di diventare clown per una festa per bambini e pur se non avevo esperienza ci ho provato. Ho fallito, ma ci ho riprovato fino a diventare un bravo clown, non il migliore ma bravo. E da qui ho capito la legge del clown: dare senza volere nulla in cambio. La mia esperienza a Striscia è nata a così, dopo aver partecipato a un concorso, le persone mi hanno supportato senza che lo chiedessi, come è andata  a finire lo sapete. Anzi lo vedete”.

E’ stato questo l’inizio del confronto con numerosi studenti del Politecnico che hanno raccontato la propria esperienza di vita e raccontato paure e speranze, timori e certezze. Tra gli studenti anche Stanislav Likhatskiy, al quale, su segnalazione dell’Ateneo, è stato insignito del Premio #NonCiFermaNessuno, quest’anno alla seconda edizione. La sua storia di resilienza ha colpito al cuore: di origine ucraine, il 22enne studente di ingegneria biomedica sulla sua corona di alloro ha legato la bandiera della sua patria e quella russa, terra natia della mamma, nel nome della pace. “Quanto sta avvenendo in Ucraina è tutto così brutto, un mese fa è iniziato l’incubo, una tragedia personale per ogni cittadino dell’ucraino ma anche per la grandissima parte dei russi che hanno parenti o amici ucraini”. Oltre al premio #noncifermanessuno, realizzato da Polilop, a Likhatskiy anche un corso di management fornito da Treeweb del Gruppo MAC e una fornitura di prodotti Stabilo.

Luca Abete si è confrontato con una rappresentanza degli studenti politecnici e l’incertezza verso il futuro è stato il filo conduttore delle loro testimonianze. “La paura verso il futuro – ha risposto l’inviato di Striscia la Notizia – la affrontiamo senza pensare al futuro ma vivendo in pieno il presente. Metterci in moto per andare avanti, verso che cosa non è sempre importante. Fare le cose per bene, sperimentandoci, con curiosità e ottimismo”. Due anni e mezzo di pandemia, il mancato contatto tra persone, le difficoltà che si manifestano all’improvviso, innumerevoli gli spunti forniti dalle studentesse e dagli studenti piemontesi. “Dobbiamo capire che anche l’estetica del problema è un aspetto dal quale prendere forza, la bellezza di lottare per affrontare gli ostacoli, allenare così la nostra voglia di combattere”. 

La prima delle dieci tappe del tour ha permesso, inoltre, di lanciare anche la call to action “Clicca un tasto dona un pasto” a supporto del Banco Alimentare, grazie all’impegno del food donor Lidl

Italia a donare 30mila pasti completi. Già nella prima tappa sono stati numerosi i click sulla sezione dedicata del sito www.noncifermanessuno.org da parte degli studenti piemontesi, per dare il via a questa campagna solidale che coinvolgerà tutti gli studenti italiani.

Durante il talk Luca Abete ha ricordato l’anima ambientalista di #NonCiFermaNessuno, che in questa edizione promuove il progetto Rivending: un’iniziativa che mira a sensibilizzare gli studenti a riciclare bicchierini, palette e bottigliette prelevati dai distributori automatici degli atenei. Inoltre è stato rinnovato il progetto MI Campus di Xiaomi Italia, per offrire agli universitari la possibilità di integrare i percorsi formativi con competenze tecnologiche, strumenti innovativi e molto altro.

Il Recap della tappa Torino Talk 2022

 

 

 

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«Abbiate coraggio e abbiate forza, perché possiamo farcela anche nei momenti più bui.»

Angela Sammarro, vent’anni, di Acri, cieca dalla nascita. 
Studia Scienze Politiche all’Università della Calabria, suona il pianoforte al Conservatorio e sogna di diventare giornalista.

Il Premio #NonCiFermaNessuno non premia l’eccezionalità, ma l’autenticità: storie uniche e al tempo stesso quotidiane, in cui ciascuno può riconoscersi e dire «Posso farcela anche io». Quella di Angela è una delle 22 storie premiate a Lanciano, dove il Premio ha celebrato il suo atto conclusivo.

Se oggi qualcuno ha bisogno di sentirselo dire. Condividi questo video. 

#NonCiFermaNessuno
Quando tutto si ferma, a volte basta una scintilla per ripartire. 

E Giacomo ha avuto il suo riscatto grazie a quella scintilla che per lui è stata l’intelligenza artificiale. 
Una passione riaccesa grazie a un regalo della sua compagna, che gli è stata accanto in quei mesi. ❤️

Da lì ha ricominciato a sperimentare. E l’università, rimasta in pausa per un anno e mezzo, è ripartita proprio da quel punto. 🎓

Il traguardo è arrivato con una laurea e una tesi sull’intelligenza artificiale applicata alla musica. 🎶

Questo è il suo riscatto: trasformare il momento più difficile nel punto di forza 💪
#NonCiFermaNessuno #riscatto #laurea #storie
«Facevo l’animatore, ero l’ultima ruota del carro; poi sono arrivati i bambini: la loro gratificazione mi ha dato la spinta che non mi ha più fermato.»

Ti sei mai sentito invisibile in un lavoro? Lascia un cuore giallo 💛 nei commenti.

#noncifermanessuno #lucaabete #motivation #lavoro
«Come puoi scegliere tu cosa io posso fare e cosa non posso fare?» 

Ad @eleonora_del_fosco le avevano detto che non poteva più studiare. 

Oggi è laureata ed esperta contabile abilitata.
Nel 2024 ha ricevuto il premio #noncifermanessuno presso @universitadannunzio 

La vostra vita non è la loro. 
Qualcuno ha mai provato a decidere al posto tuo cosa potevi o non potevi fare? Raccontacelo nei commenti: la tua storia può dare coraggio a qualcun altro.
#NonCiFermaNessuno
«Forse abbiamo semplicemente sbagliato classifica. Perché non sempre chi arriva primo ha la storia più utile da raccontare.» Afferma Luca Abete in un’intervista.

Il Premio #NonCiFermaNessuno è un riconoscimento che non guarda ai voti, ma a chi si è fermato, ha ripreso fiato ed è ripartito. Studenti da tantissime università italiane, ognuno con la propria storia.

Una storia vince davvero quando comincia a servire a chi l’ascolta. 💛
Condividilo con chi ha bisogno di sentirselo dire.

#NonCiFermaNessuno #PremioNonCiFermaNessuno #LucaAbete #Didacta
“Non bisogna sentirsi troppo oppressi dalle aspettative sociali».

Alessandra racconta la “vita lenta”, un concetto che ha appreso in Spagna: non lasciarsi andare, ma imparare a bilanciare l’impegno con la corsa a dare sempre il massimo. Un’esperienza che l’ha aiutata a crescere e a superare le difficoltà.

Con #NonCiFermaNessuno ogni storia come la sua è un modo per ascoltare i ragazzi e accorciare le distanze: il vero «come stai» comincia da qui. 

E tu, quanto ti senti schiacciato dalle aspettative?
 
#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #DimmiDavveroComeStai
«Anche un incidente di percorso non deve fermare la nostra corsa.»

Le parole di Luca Abete a Palermo, a «La Sicilia fa Scuola», sono il messaggio che #NonCiFermaNessuno porta da dodici anni tra i giovani: nei momenti difficili si riparte da ciò in cui si crede, e nessuno è solo.

Dimmi davvero come stai: cosa ti ha fatto ripartire? Scrivilo nei commenti o lascia un 💛👇

#NonCiFermaNessuno #DimmiDavveroComeStai #LaSiciliaFaScuola
«Ognuno di noi è diverso l’uno dall’altro ed è proprio questo che dobbiamo tenere a mente.»

Queste le parole di Aurora, intervenuta alla tappa speciale della campagna sociale #NonCiFermaNessuno.

Parole che testimoniano concretamente i valori che #NonCiFermaNessuno porta da dodici anni tra i giovani e nelle università italiane: inclusione, rispetto delle differenze, ascolto e coraggio di mettersi in gioco.

Perché ogni differenza è parte di ciò che siamo, e la vera forza di una comunità sta nel saperla accogliere.

Quante volte qualcuno ti ha fatto sentire sbagliato, o ha provato a influenzare chi sei davvero?
Raccontacelo o lascia  un 💛

#NonCiFermaNessuno #inclusione #StatiGeneraliDellIstruzionePalermo
Jasmine ha una disabilità visiva. 
Ma non è questo a raccontare chi è.
Intervenendo al talk di Luca Abete agli Stati Generali dell’Istruzione ha raccontato la sua storia, con una sincerità che arriva dritta al cuore.

Ha parlato di barriere. Non solo di quelle che si vedono, ma di quelle più silenziose, che pesano di più: limiti che  a volte non nascono dalla disabilità, ma da una società che fatica ad includere.
Eppure, dentro, Jasmine è viva. Ama la vita, ha voglia di mettersi in gioco, di partecipare, di esserci. Ha una vita piena e bella, costruita con coraggio e determinazione.
#NonCiFermaNessuno
Grande attenzione da parte della stampa per Luca Abete,
che ha ribadito una convinzione maturata in anni di incontri
con gli studenti: «Continuiamo a parlare tantissimo DEI ragazzi, e pochissimo CON i ragazzi».

Dal 2014, con la campagna sociale #NonCiFermaNessuno, incontra i giovani in tutta Italia. E dietro le etichette con cui spesso vengono descritti: fragili, disorientati, ansiosi, ha trovato ragazzi che chiedono una cosa sola: poter dire «non so dove sto andando» senza sentirsi sbagliati.

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #StatiGeneraliDellaScuola

«Abbiate coraggio e abbiate forza, perché possiamo farcela anche nei momenti più bui.»

Angela Sammarro, vent’anni, di Acri, cieca dalla nascita. 
Studia Scienze Politiche all’Università della Calabria, suona il pianoforte al Conservatorio e sogna di diventare giornalista.

Il Premio #NonCiFermaNessuno non premia l’eccezionalità, ma l’autenticità: storie uniche e al tempo stesso quotidiane, in cui ciascuno può riconoscersi e dire «Posso farcela anche io». Quella di Angela è una delle 22 storie premiate a Lanciano, dove il Premio ha celebrato il suo atto conclusivo.

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#NonCiFermaNessuno
Quando tutto si ferma, a volte basta una scintilla per ripartire. 

E Giacomo ha avuto il suo riscatto grazie a quella scintilla che per lui è stata l’intelligenza artificiale. 
Una passione riaccesa grazie a un regalo della sua compagna, che gli è stata accanto in quei mesi. ❤️

Da lì ha ricominciato a sperimentare. E l’università, rimasta in pausa per un anno e mezzo, è ripartita proprio da quel punto. 🎓

Il traguardo è arrivato con una laurea e una tesi sull’intelligenza artificiale applicata alla musica. 🎶

Questo è il suo riscatto: trasformare il momento più difficile nel punto di forza 💪
#NonCiFermaNessuno #riscatto #laurea #storie
«Facevo l’animatore, ero l’ultima ruota del carro; poi sono arrivati i bambini: la loro gratificazione mi ha dato la spinta che non mi ha più fermato.»

Ti sei mai sentito invisibile in un lavoro? Lascia un cuore giallo 💛 nei commenti.

#noncifermanessuno #lucaabete #motivation #lavoro
«Come puoi scegliere tu cosa io posso fare e cosa non posso fare?» 

Ad @eleonora_del_fosco le avevano detto che non poteva più studiare. 

Oggi è laureata ed esperta contabile abilitata.
Nel 2024 ha ricevuto il premio #noncifermanessuno presso @universitadannunzio 

La vostra vita non è la loro. 
Qualcuno ha mai provato a decidere al posto tuo cosa potevi o non potevi fare? Raccontacelo nei commenti: la tua storia può dare coraggio a qualcun altro.
#NonCiFermaNessuno
«Forse abbiamo semplicemente sbagliato classifica. Perché non sempre chi arriva primo ha la storia più utile da raccontare.» Afferma Luca Abete in un’intervista.

Il Premio #NonCiFermaNessuno è un riconoscimento che non guarda ai voti, ma a chi si è fermato, ha ripreso fiato ed è ripartito. Studenti da tantissime università italiane, ognuno con la propria storia.

Una storia vince davvero quando comincia a servire a chi l’ascolta. 💛
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#NonCiFermaNessuno #PremioNonCiFermaNessuno #LucaAbete #Didacta
“Non bisogna sentirsi troppo oppressi dalle aspettative sociali».

Alessandra racconta la “vita lenta”, un concetto che ha appreso in Spagna: non lasciarsi andare, ma imparare a bilanciare l’impegno con la corsa a dare sempre il massimo. Un’esperienza che l’ha aiutata a crescere e a superare le difficoltà.

Con #NonCiFermaNessuno ogni storia come la sua è un modo per ascoltare i ragazzi e accorciare le distanze: il vero «come stai» comincia da qui. 

E tu, quanto ti senti schiacciato dalle aspettative?
 
#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #DimmiDavveroComeStai
«Anche un incidente di percorso non deve fermare la nostra corsa.»

Le parole di Luca Abete a Palermo, a «La Sicilia fa Scuola», sono il messaggio che #NonCiFermaNessuno porta da dodici anni tra i giovani: nei momenti difficili si riparte da ciò in cui si crede, e nessuno è solo.

Dimmi davvero come stai: cosa ti ha fatto ripartire? Scrivilo nei commenti o lascia un 💛👇

#NonCiFermaNessuno #DimmiDavveroComeStai #LaSiciliaFaScuola
«Ognuno di noi è diverso l’uno dall’altro ed è proprio questo che dobbiamo tenere a mente.»

Queste le parole di Aurora, intervenuta alla tappa speciale della campagna sociale #NonCiFermaNessuno.

Parole che testimoniano concretamente i valori che #NonCiFermaNessuno porta da dodici anni tra i giovani e nelle università italiane: inclusione, rispetto delle differenze, ascolto e coraggio di mettersi in gioco.

Perché ogni differenza è parte di ciò che siamo, e la vera forza di una comunità sta nel saperla accogliere.

Quante volte qualcuno ti ha fatto sentire sbagliato, o ha provato a influenzare chi sei davvero?
Raccontacelo o lascia  un 💛

#NonCiFermaNessuno #inclusione #StatiGeneraliDellIstruzionePalermo
Jasmine ha una disabilità visiva. 
Ma non è questo a raccontare chi è.
Intervenendo al talk di Luca Abete agli Stati Generali dell’Istruzione ha raccontato la sua storia, con una sincerità che arriva dritta al cuore.

Ha parlato di barriere. Non solo di quelle che si vedono, ma di quelle più silenziose, che pesano di più: limiti che  a volte non nascono dalla disabilità, ma da una società che fatica ad includere.
Eppure, dentro, Jasmine è viva. Ama la vita, ha voglia di mettersi in gioco, di partecipare, di esserci. Ha una vita piena e bella, costruita con coraggio e determinazione.
#NonCiFermaNessuno
Grande attenzione da parte della stampa per Luca Abete,
che ha ribadito una convinzione maturata in anni di incontri
con gli studenti: «Continuiamo a parlare tantissimo DEI ragazzi, e pochissimo CON i ragazzi».

Dal 2014, con la campagna sociale #NonCiFermaNessuno, incontra i giovani in tutta Italia. E dietro le etichette con cui spesso vengono descritti: fragili, disorientati, ansiosi, ha trovato ragazzi che chiedono una cosa sola: poter dire «non so dove sto andando» senza sentirsi sbagliati.

#NonCiFermaNessuno #LucaAbete #StatiGeneraliDellaScuola