CASSINO TALK – 30.03.21

CASSINO TALK – 30.03.21

Un attacco hacker non ferma il tour motivazionale di Luca Abete! Sold out anche all’Università di Cassino: in 11000 ad assistere al #NonCiFermaNessuno Italia Talk.

Nell’aula virtuale dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, Abete ha incontrato storie meravigliose di tenacia e resilienza. Ospite attesissimo Ciro Ferrara che esalta l’insegnamento di Diego Armando Maradona: “Era uno di noi. Un grande campione dall’immensa umanità”

“#NonCiFermaNessuno è un hashtag quanto mai attuale e gli studenti italiani ne hanno bisogno ora più che mai. Abbiamo sperimentato forme nuove di comunicazione per annullare le distanze imposte dal Covid e, oggi, ci siamo trovati a combattere anche gli hacker che, stamattina hanno oscurato il nostro sito senza però riuscire a frenare il nostro consueto contagio di entusiasmo”. 

Così Luca Abete al termine della terza tappa del tour alla quale hanno assistito anche numerosi studenti di alcuni istituti superiori di varie città laziali. 

Quello di Cassino è un ritorno attesissimo, non solo dagli studenti, ma anche dal Rettore Giovanni Betta: “Bisogna trarre la massima energia per ripartire più forti di prima da ogni esperienza negativa, proprio come quella che stiamo vivendo e che siamo stati costretti a metabolizzare. Per questo sposiamo in pieno il messaggio di Luca”.

Le voci degli studenti hanno animato il talk e raccontato di paure, sconfitte, ma anche di speranza e forza. Marco, Francesca, Luca, Francesco (tra l’altro designato anche Alfiere della Repubblica), Giulia, Stefania, Luca, Arianna, Andrea ed Alessio hanno arricchito il dibattito con interventi e domande molto apprezzate.

Anche i Finley, speaker di R101, media partner del tour, hanno portato il proprio contributo “Se avete un sogno inseguitelo al di là di tutto crederci sempre proprio come abbiamo fatto noi che ci siamo fatti forza l’un l’altro”.

Prima ospite della diretta è stata Valeria Altobelli, ex studentessa proprio dell’Università di Cassino, oggi cantante, modella e conduttrice televisiva. “Ragazzi, ognuno di voi è come un giardino pronto a germogliare. Passerà del tempo ma da ogni seme nascerà un albero dalle radici robuste. Basterà solo curare quel giardino ed ogni limite resterà solo chiuso nella mente”.

L’intervento di Benedetta De Luca, ha focalizzato l’attenzione su un concetto nuovo di bellezza che supera ogni pregiudizio “La parola magica è un’accettazione delle nostre unicità. Impariamo a valorizzare noi stessi, impariamo ad amarci davanti allo specchio”.

Appassionante poi la chiacchierata tra Luca Abete e il campione di calcio Ciro Ferrara: “Credo che non esista un cammino senza sconfitte. Le vittorie passano proprio attraverso momenti bui. Ricordo ancora quando nel 1998 un grave infortunio non mi permise di partecipare ai Mondiali. In quel momento pensai: ‘ecco, la mia carriera è finita’. Ma non è stato così. Non ci Ferma Nessuno è uno slogan azzeccatissimo, una ‘divisa’ motivazionale per gli sportivi, per i nostri figli, per ognuno di noi”.

Non poteva poi mancare un riferimento all’amico di campo e vita, Diego Armando Maradona: Puoi anche trasgredire delle regole, e Diego lo ha fatto tante volte, ma il rispetto per i compagni di squadra, la sua immensa umanità hanno avuto molto più valore. Questo è il più grande insegnamento che Diego ci ha lasciato!”

Premio #NonCiFermaNessuno

A Claudia Pica è andato il premio #NonCiFermaNessuno destinato a studenti è ex studenti under 30 protagonisti di storie rilevanti. Laureatasi in Scienze della Formazione e dell’educazione con 110 e lode, non mai vissuto la propria disabilità come ostacolo, anzi, come forza. “Luca, condivido pienamente le tue parole sullo sperimentarsi, mettersi in gioco ed avere la capacità di imparare e crescere attraverso le avversità”. Oltre al manufatto prodotto dagli artigiani di Polilop, ad Claudia è andato anche un Corso in Social Media ai fini commerciali curato da MAC Formazione.

Amici Rari è invece il nome dato al gemellaggio tra il tour e le associazioni che sostengono i malati rari rappresentati dalla federazione UNIAMO. Questa tappa è stata dedicata all’associazione che supporta i pazienti affetti dalla Sindrome di Williams.

Il Recap della tappa di Cassino

 

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«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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La nostra campagna anti-littering continua inarrestabile!
La community di #noncifermanessuno dice STOP all’abbandono dei rifiuti con una duplice azione:
1- comunic-Azione mirata che diventa virale sui social.
2- attività concrete per migliorare gli atenei.
Sono già 18 le Università, infatti, nelle quali abbiamo distribuito cestini del progetto Rivending accanto ai distributori automatici dando vita a un perfetto processo “da bicchiere a bicchiere”.
Tutte le info sul nostro sito ufficiale e su quello di rivending!
«Se quel giorno gli avessi chiesto di vederci… forse non si sarebbe tolto la vita.»
Aurora lo racconta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un peso che resta addosso: il rimpianto di non essere arrivati in tempo.
Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
«A volte il coraggio più raro è fingere di stare bene»
Un invito all’autenticità più volte ribadito da Luca durante questo tour edizione n°12. Le sue parole sono da applausi e sono frutto di anni di ascolto delle sensibilità giovanili! 
Ascolta, dici cosa ne pensi e segui le nostre pagine social.
«Ringrazio Dio per essere ancora vivo: tanti ragazzi come me non ce l’hanno fatta!»
Alagie Jallow ha vissuto esperienze terribili in età giovanissima: la perdita dei genitori, la fuga disperata dal suo Paese, mesi di prigionia prima di trovare a Reggio Calabria accoglienza, amore, famiglia. Oggi ha completato gli studi universitari e riceve anche il Premio #noncifermanessuno nell’ottava tappa del tour 2026.
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Rivivi i momenti dell’ottava e ultima tappa dell’incredibile tour Noncifermanessuno 2026!

All’università Mediterranea di Reggio Calabria protagonisti gli studenti!
Com’é andata la tappa di Reggio Calabria?
Parola agli studenti e prof che hanno partecipato all’evento!
FEEDBACK LIVE
Ottava ed ultima tappa del Noncifermanessuno tour 2026 all’università Mediterranea di Reggio Calabria. Luca Abete ha raccontato a caldo, poco dopo la fine della tappa le considerazioni e le sensazioni della tappa calabra.
A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

Domani ci vediamo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’ULTIMA tappa del tour Noncifermanessuno 🚀

E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
Ha alzato la mano. Con la voce che tremava. Con le lacrime agli occhi.
E ha fatto una delle cose più difficili al mondo: dire la verità.
Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.

«Una sera sono scoppiato a piangere come un bambino…»

Spesso si nascondono le lacrime per mostrarsi più forti di quanto realmente si riesce ad essere. Luca durante il talk alla d’Annunzio di Chieti ha chiesto agli studenti presenti: “piangere è liberatorio?”. Le risposte sono state come sempre sincere, autentiche e capaci di stimolare rispetto, ammirazione confronto sereno.
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Perché a volte pensiamo che basti lasciare spazio. E invece qualcuno avrebbe avuto bisogno di una chiamata in più. Di una domanda in più. Di una semplice presenza.
#noncifermanessuno nasce anche da qui: ricordarci che “come stai?” può essere una formalità… oppure un gesto che conta davvero.
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A volte non so davvero come sto.
Ma forse è il caso di parlarne! E lo faremo oggi all’ultima tappa del Noncifermanessuno tour di Luca Abete. Ore 10 45 All’Università Mediterranea di Reggio Calabria!
“Proposta di matrimonio?” 💍 
Ma no… è solo una proposta a venire in tappa ❤️

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E fidatevi: sarà impossibile mancare.
Si chiama Alessia. Ma tutti la chiamano Marcy.
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Durante il talk all’Università Insubria di Varese ha parlato della sua forma di autismo, dell’Asperger, delle paure, della sensazione di sentirsi fuori posto.
Ha raccontato di aver pensato anche al suicidio.
Eppure era lì. Davanti a tutti. Fragile, sì. Ma incredibilmente coraggiosa.
Noi lo ripetiamo da sempre: la gentilezza non è una debolezza.
Luca Abete lo ha detto guardandola negli occhi: tutti avrebbero bisogno di incrociare nella propria vita persone come lei.
#noncifermanessuno esiste anche per questo.
Per creare luoghi in cui qualcuno trovi il coraggio di dire “sto male”… e dall’altra parte trovi finalmente qualcuno disposto ad ascoltare davvero.